
Lo scenario è quello tracciato, appunto, nel programma di mandato che, ricorda Galli, sottolineava come «per realizzare progetti in grado di promuovere le eccellenze modenesi in ambito nazionale e internazionale si dovrà promuovere una forte sinergia tra i diversi soggetti pubblici e privati, con l’obiettivo di arrivare alla costituzione di un soggetto unico di promo-commercializzazione turistica che veda la presenza, oltre alla Provincia, degli enti locali a maggior vocazione turistica, delle associazioni di categoria oltre alle imprese del settore».
In questa prospettiva, nel frattempo, si è sviluppata anche la riorganizzazione di Promo con un percorso che porterà la Camera di Commercio a detenere il 90 per cento della società con l’obiettivo di sviluppare un efficace progetto di marketing territoriale per accrescere la visibilità del territorio e del sistema produttivo modenese a livello internazionale. La mission della “nuova” Promo prevede, appunto, di sfruttare le specificità e la leva dell’eccellenza territoriale come fattore di competitività e di attrarre nuovi investimenti e nuove idee imprenditoriali, ma anche di promuovere Modena nel panorama turistico internazionale.
«La promozione del territorio – aggiunge Galli – deve diventare a tutti gli effetti una voce rilevante nell’economia locale, soprattutto in questo momento di crisi, sviluppando tutte le potenzialità imprenditoriali e occupazionali».




