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Bologna: semplificazione delle procedure di regolarizzazione dei cittadini stranieri

stranieri_3Da gennaio 2010 l’Azienda Usl di Bologna avrà due postazioni, con altrettanti operatori, presso l’Ufficio Territoriale della Prefettura dedicati alla semplificazione delle procedure di regolarizzazione dei cittadini stranieri. Grazie al Protocollo firmato oggi, 18 dicembre, da Angelo Tranfaglia, Prefetto di Bologna, Gianfranco Pizza, presidente dell’Ordine dei Medici, e Francesco Ripa di Meana, direttore generale dell’Azienda USL di Bologna, i cittadini stranieri che hanno fatto richiesta di emersione dal lavoro irregolare, potranno scegliere il Medico di Medicina Generale e iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale il giorno stesso in cui vengono convocati per la conclusione della procedura di richiesta del permesso di soggiorno.

Il nuovo servizio, previsto fino a giugno 2010, sarà disponibile tutte le mattine dal lunedì al venerdì, ed è destinato a facilitare le procedure di regolarizzazione delle 6.500 persone circa che hanno presentato domanda sulla base della legge 102 del 3 agosto scorso.

Nel corso del 2009, sono stati 7.911 gli stranieri extracomunitari che hanno effettuato l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale presso gli sportelli dell’Azienda USL di Bologna.

L’Azienda Usl di Bologna dispone di un servizio di mediazione culturale particolarmente attivo nelle Maternità e garantisce, anche agli stranieri non in regola, assistenza sanitaria temporanea a persone che non fruendo del Servizio Sanitario Nazionale necessitano di cure urgenti e indifferibili, nell’ambito del progetto “Straniero Temporaneamente Presente” (STP) al quale collaborano le associazioni Sokos e Biavati.

L’Azienda USL di Bologna è, inoltre, convenzionata con le associazioni Confraternita della Misericordia, Sokos, Mosaico della Solidarietà e Salute Senza Margini, che contribuiscono a garantire il diritto alla tutela della salute. Oltre agli interventi di diagnosi e cura, i medici, tutti volontari, si adoperano per favorire, quando possibile, l’accesso ai servizi pubblici e per promuovere un’efficace integrazione nel contesto sociale.