
“Il Giudice di Pace di Mirandola – spiega il consigliere Pd – nei periodi assenza dal lavoro per ferie e malattie è costretto a sospendere l’attività per mancanza di sostituzione. Se non vogliamo fare della pura demagogia, il personale di sostituzione del Giudice di Pace deve avere la possibilità di firmare gli atti ed essere operativo come se il Giudice fosse presente. Quindi – aggiunge – non può essere personale comunale, ma un altro Giudice inviato dal Tribunale o un incaricato della cancelleria. Il lavoro del Giudice di Pace di Mirandola – conclude Ceretti – è preziosissimo perché risponde all’esigenza dei cittadini di Mirandola edell’intera Area Nord e la sua collocazione in altro luogo sarebbe una risposta inopportuna ai bisogni reali della cittadinanza”.
L’ordine del giorno sollecita infine il sindaco e la giunta ad “attivarsi presso i parlamentari modenesi di ogni schieramento politico perché si facciano carico della questione presso il Ministero di Giustizia”.




