
«Apprezziamo che il sottosegretario Davico abbia elogiato la cooperazione tra istituzioni regionali, provinciali e locali, definendo il passaggio dei Comuni della Valmarecchia alla Provincia di Rimini ‘un modello pilota per altre simili situazioni’. Oggi occorre però proseguire l’impegno, ed è importante che l’Esecutivo assicuri le risposte necessarie», ha spiegato l’assessore Muzzarelli.
Quattro sono le richieste della Regione Emilia-Romagna al Ministero dell’Interno: Risorse finanziarie per assicurare ai sette Comuni della Valmarecchia gli investimenti necessari per i servizi delle popolazioni interessate; una definizione e modulazione del Patto di Stabilità che consente il passaggio di risorse umane e finanziarie tra le Regioni e le Province interessate; rimodulazione dei trasferimenti dallo Stato alle Province e alle Regioni, tenendo in particolare presente i maggiori oneri a carico della Provincia di Rimini e della Regione Emilia-Romagna; un intervento volto a facilitare anche rimodulazione e destinazione appropriata delle entrate fiscali di competenza locale.
Inoltre, ha ricordato Muzzarelli che «la Finanziaria, tagliando le risorse destinate ai Comuni montani, nel caso specifico della Valmarecchia esclude dalla definizione di montanità sei Comuni su sette, mettendo in discussione la stessa esistenza della Comunità montana».




