
“Molto grave poi è la decisione di dare inizio alle nuove misure già dal prossimo settembre, negando agli studenti e alle famiglie i tempi per una scelta consapevole, anche perché i programmi scolastici, cioè i contenuti, non sono ancora definiti. Per consentire l’iscrizione degli studenti alla scuola così cambiata, il governo ha rinviato a fine marzo il termine delle iscrizioni, un ritardo che mette a serio rischio il regolare avvio dell’anno scolastico 2010-2011. Che i tagli siano l’obiettivo e l’asse portante della ‘riforma’ lo dimostra la norma che impone la riduzione degli orari (fino a 6-8 ore la settimana) non solo alla 1^ classe in cui cambia l’ordinamento, ma anche alle classi precedenti che invece mantengono l’attuale ordinamento. Come procederanno le scuole a tagliare queste ore? Forse con un sorteggio? Non è un inganno alle famiglie che hanno iscritto i propri figli, nel passato, ad una scuola diversa e soprattutto con un orario più ricco?”



