Home Modena Leoni, Ghelfi e Lenzini (PdL) sul City pass Modena

Leoni, Ghelfi e Lenzini (PdL) sul City pass Modena

“I dati e le segnalazioni raccolte anche di recente attraverso il mio sito internet confermano l’uso distorto, vessatorio e profondamente sbagliato dei City pass da parte della giunta Pighi”.

“Nelle ultime due settimane ho ricevuto le segnalazioni documentate di un cittadino di Firenze che ha ricevuto una multa per essere entrato in centro da Piazzale S.Domenico, senza accorgersi della presenza del city pass, quelle di un soggetto disabile che pur in possesso di regolare permesso, ha ricevuto la contravvenzione perchè la Polizia Municipale non aveva registrato l’autorizzazione, e di un uomo che il 14 gennaio scorso ha ricevuto la sanzione da 91 euro dopo avere accompagnato all’una di notte la sua compagna che vive in Corso Canalchiaro e nonostante avesse comunicato alla Polizia Municipale il numero di targa e fosse stato autorizzato telefonicamente all’accesso. Oltre al danno, per queste persone, c’è anche la beffa per avere ricevuto dalla Polizia Municipale una risposta univoca ed arrogante: faccia ricorso e dimostri di avere ragione”.

Lo ha affermato il Consigliere regionale e comunale di Modena del Popolo della Libertà , Andrea Leoni che nel merito ha presentato una nuova interrogazione alla Giunta comunale.

“Si tratta di tre casi emblematici, la punta dell’iceberg del caos creato ai danni dei cittadini e del centro storico da una giunta che ha un solo obiettivo: fare cassa. E’ evidente che dopo lo stop ai T-red ed il relativo calo delle multe derivante delle inchieste della magistratura e alle regole più restrittive nell’uso degli autovelox, la Giunta Pighi oggi punta molto sui City pass per raggiungere l’obiettivo degli oltre 9 milioni di euro preventivati nel bilancio del 2010. Non è un caso poi che la giunta Pighi abbia sempre rifiutato le nostre proposte, formalizzate anche attraverso una interrogazione comunale presentata lo scorso anno, a rendere più visibili o a spostare di qualche decine di metri verso l’interno degli accessi, i varchi delle telecamere, al fine di dare la possibilità agli automobilisti modenesi e non di accorgersi del divieto. Ad oltre un anno dall’entrata in funzione, i city pass si confermano un danno sia per gli automobilisti sia per il centro storico, reso sempre più inavvicinabile e da evitare anche per i turisti che vorrebbero visitarlo. Ho presentato una nuova interrogazione al Sindaco sui danni del City Pass, e per chiederne lo spegnimento fino a che non saranno garantire regole e procedure chiare, trasparenza ed informazione sul loro utilizzo e sulla loro presenza. La giunta Pighi non può continuare a trattare i cittadini come sudditi indisciplinati”.

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Le segnalazioni delle associazioni di categoria dei commercianti sono condivisibili: le multe elevate in alcune aree della città dovrebbero far pensare su come sono segnalati questi dispositivi. Se c’è, come sembra, una differenza notevole fra accessi diversi al centro storico, probabilmente il Citypass in queste zone è meno visibile, o segnalato peggio.

Spero che la Giunta Pighi ne prenda atto e agevoli la visione di tali dispositivi: non si gioca a guardie e ladri con i cittadini. E non si aiuta il commercio del centro storico, che vede allontanarsi le persone, timorose di una multa inattesa.

Bisognerebbe migliorare l’accesso non solo con i nuovi parcheggi, ma con indicazioni più chiare, aree di parcheggio gratuite accanto a quelle a pagamento, e soprattutto un vero piano di trasporto pubblico, che renda inutile usare la macchina, anche giungendo dalla Provincia.

(Avv. Luca Ghelfi, Consigliere Provinciale – PDL)

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Condivido le posizioni della associazioni di categoria: i dati delle multe dovrebbero essere meglio esaminate dagli amministratori del comune di Modena. Per evitare che la scarsa visibilità del Citypass in alcune aree danneggi i cittadini che inconsapevolmente violano il divieto.

Il Citypass non deve essere uno strumento punitivo, ma più semplicemente un metodo per far rispettare un divieto, ma come tale dovrebbe primariamente evitare l’ingresso, come metodo dissuasivo. Per questo dovrebbe essere segnalato al meglio.

Non è facendo cassa con le multe che si educano i cittadini al rispetto dei divieti, al contrario. Chi si sente imbrogliato, può pensare che di un’amministrazione che tenta di mettere le mani in tasca, si debba diffidare.

Cartelli chiari, parcheggi gratuiti, accanto a quelli a pagamento, e collegamenti pubblici migliori: dovrebbero essere questi gli strumenti nel breve e medio periodo per il rilancio del centro storico, in attesa di un Novi Park, che sta incontrando qualche difficoltà di troppo.

(Avv. Gian Paolo Lenzini, Vice coordinatore regionale – PDL)