
Per onorare le vittime della Shoah e ricordare i tristi avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale, Mariangela Dosi ha scelto – per il Comune di Poviglio – la storia di una donna che lei stessa ha definito “un’eroina, un esempio per l’intero genere umano”: Etty Hillesum.
Etty Hillesum, prima ancora di essere un’ebrea deportata e morta a Auschwitz, è stata una donna capace di un amore infinito nei confronti dell’umanità, con il quale ha saputo abbracciare anche i propri carnefici. Amore che le ha impedito di approfittare delle occasioni che le vennero date per salvarsi, per andare incontro al destino del proprio Popolo. Tra il 1941 e il 1943 ad Amsterdam Etty scrisse un diario, che venne pubblicato solo nel 1981. “Trovo bella la vita, e mi sento libera. I cieli si stendono dentro di me come sopra di me. Credo in Dio e negli uomini e oso dirlo senza falso pudore. La via è difficile, ma non è grave” queste le parole che scrisse nel luglio 1942 in piena occupazione dell’Olanda, questo lo spirito che Mariangela Dosi cercherà di rievocare il 12 febbraio a Poviglio.



