
“Considerato il Quadro Legislativo vigente non particolarmente chiaro in materia – fanno sapere le due associazioni – e soprattutto in considerazione di una politica dei controlli a dir poco insufficiente, si e’ andata via via sviluppando una vasta area di abusivismo che colpisce e penalizza in particolare il settore della ristorazione e principalmente le aziende che rappresentiamo”.
“Nel ricordare quindi che i Circoli associativi, godendo di un trattamento normativo e fiscale agevolato, dovrebbero avere secondo Statuto una vocazione prima di tutto assistenziale e sociale a favore dei propri soci, teniamo a precisare che ad oggi in diversi casi, questa vocazione appare con tonalità, francamente parecchio sfumate”.
“Ragioni che ci fanno ritenere opportuno, l’incentivo ad una sera politica di monitoraggio e controllo da parte degli Organi preposti, nei confronti di tutti quei circoli che svolgono attività di somministrazione di alimenti e bevande, verificandone gli scopi sociali, l’abilitazione per la somministrazione, il rispetto delle Normative Urbanistiche, Edilizie e sulla Sicurezza, oltre che naturalmente l’idoneità sanitaria”.




