Modena, Gian Paolo Lenzini: parcheggi scambiatori inutili? Si allunga l’elenco dei fallimenti






    Il piano della sosta e il trasporto pubblico modenese: i grandi cavalli di battaglia dell’assessore Sitta nell’ultimo quinquennio d’amministrazione. Ricordo che spiegava l’avvento dei parcheggi scambiatori come risorsa fondamentale per togliere traffico dalle strade, insieme al progetto della metropolitana modenese, che attraverso varie metamorfosi è invece sparito dall’agenda politica dell’attuale amministrazione. Adesso quello che rimane è un enorme parcheggio alle porte del centro storico, il Novi Park, che per forza di cose è ormai necessario, ma che probabilmente aumenterà il numero di automobili in ingresso alla città, invece di diminuirle.

    L’unica vera alternativa poteva e doveva essere un serio piano provinciale del trasporto pubblico, nel quale il Comune di Modena poteva essere capo progetto, e che avrebbe aiutato davvero gli abitanti della provincia ad avere un’alternativa al mezzo privato. Di fatto oggi ci sono paesi che sono collegati al capoluogo da non più di 4 o 5 corse al giorno. E qualcuno dovrebbe spiegarmi se pare possibile che una persona dopo aver affrontato la coda per entrare in città, aver speso soldi per il carburante, lasci l’automobile in un parcheggio scambiatore per sottomettersi agli orari dei mezzi pubblici.

    Insomma il fallimento era alle porte: Modena non è Milano o Roma, dove per attraversare il centro ci vuole un’ora, e non ha mezzi come la metropolitana, che costano poco, e dimezzano i tempi di percorrenza. Non c’è una strategia complessiva e coerente legata al trasporto pubblico: l’onesta dell’ammissione odierna dell’assessore Sitta, è rispettabile, e gli fa onore, però purtroppo da un amministratore ci si aspetta capacità di visione prospettica, e di valutazione della fattibilità dei progetti. E oggi il bilancio è il seguente: i parcheggi scambiatori sono vuoti, la metropolitana non esiste, altri progetti, come il car sharing, chiusi perché costosi e poco usati.

    (Avv. Gian Paolo Lenzini, Vice coordinatore regionale – PDL)









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