
I sindacati di categoria Slc-Cgil e Fistel-Cisl e la Rsu aziendale si sono però fermamente opposti a questa scelta che ritenevano profondamente sbagliata per i lavoratori interessati e pericolosa anche per il futuro della stessa impresa.
La trattativa con i Sindacati ha perciò portato, in primo luogo, ad una riduzione della previsione degli esuberi a non oltre 40, con la decisione di limitare la procedura di mobilità alla sola volontarietà, a fronte dell’erogazione da parte dell’azienda di un incentivo all’esodo. Si è poi definito un contratto di solidarietà che vedrà interessati alla riduzione di orario più di 50 lavoratori dell’impresa, che riceveranno per le ore di solidarietà un’integrazione salariale pari all’80% della retribuzione persa. Questo accordo consente di mantenere l’occupazione garantendo la continuità lavorativa, senza disperdere la professionalità dei lavoratori.
La Slc-Cgil, la Fistel/Cisl e la Rsu aziendale esprimono quindi grande soddisfazione per il risultato raggiunto, anche grazie alla disponibilità delle parti alla discussione in un momento in cui la crisi è ancora lontana dal vedere una fine e in cui la perdita del posto di lavoro può costituire un danno irrimediabile per i lavoratori.




