
Il progetto concordatario prevede la continuità della gestione aziendale, sotto il controllo degli organi della procedura, e mira al soddisfacimento dei creditori, attraverso la dismissione di un ingente patrimonio immobiliare, non strategico e alla prosecuzione dell’attività, con una struttura più snella e rafforzata commercialmente, a salvaguardia di centinaia di posti di lavoro.
La domanda è attualmente al vaglio del Tribunale di Modena che si pronuncerà nei prossimi giorni sull’ammissione alla procedura.
Il perfezionamento del progetto sotto il controllo del Tribunale, dovrebbe consentire, oltre al pagamento intregale dei creditori privilegiati, una ampia soddisfazione del ceto creditorio chirografario: nella domanda è infatti indicata un’auspicabile percentuale di soddisfacimento dei creditori chirografari al 97% già in base ad una valorizzazione peritale dell’ingente patrimonio immobiliare coerente con l’attuale difficile situazione del mercato; ipotizzando -in tale contesto negativo- svalutazioni patrimoniale ancora più prudenti, la percentuale rimarrebbe comunque assai significativa assestandosi attorno al 70%.




