
Già dalla settimana scorsa erano indagati dalla procura di Modena e avevano confermato di aver incontrato il clandestino magrebino quel giorno. Il corpo della vittima fu però ritrovato riverso in un fosso di via Malavicina solo la domenica successiva, l’11 aprile. Secondo gli inquirenti coordinati dal pm Claudia Ferretti, il delitto si sarebbe consumato nell’ambiente della droga per un regolamento di conti o a seguito di un tentativo di rapina.
Il pomeriggio del 6 aprile la fidanzata della vittima e un amico avevano seguito solo a distanza l’incontro tra Nadiri e i due rodigini nei campi tra Mirandola a Concordia sulla Secchia. Videro poi allontanarsi a grande velocità l’auto con cui i due erano giunti all’appuntamento. In seguito i familiari del marocchino fecero denuncia di scomparsa e cinque giorni dopo il corpo fu ritrovato senza vita in un fossato. La procura ritiene che il nordafricano sia stato ucciso con un bastone, che però non è mai stato ritrovato. I due sono accusati di omicidio premeditato aggravato.
Il questore di Modena Salvatore Margherito ha sottolineato la rapida soluzione del caso ringraziando la squadra Mobile e il commissariato di Mirandola per le indagini svolte.




