
Leonardo Manera, milanese classe 1967 è cabarettista ed autore di molti dei suoi testi, ha ottenuto vari riconoscimenti a livello nazionale come , nel 1996, vincendo il “Festival nazionale del Cabaret” e, l’anno seguente, il “Festival di cabaret Città di Cremona”, oltre al premio della critica alla “Zanzara d’oro”, trasmessa su Rai Uno.
Dal 1999 inizia anche a impegnarsi come attore, recitando nei film “La grande prugna” (1999) di Claudio Malaponti e “Ma femme s’appelle Maurice” (2001) di Jean Marie Poiret. Tra i suoi personaggi ventriloquo Vasco e mimo Mimmo.
Per la televisione ha partecipato a diversi programmi comici come Seven Show, Paperissima, Quelli che il calcio, Ciro, Belli dentro, Zelig, Zelig circus e Zelig off.
Alcuni suoi personaggi sono diventati particolarmente celebri, come il ventriloquo Vasco a cui hanno causato “una lesione alla retina”, il depresso monocorde che invia “Un saluto festoso a tutti”, l’alienato che ripete ossessivamente “Adriana … Adriana” o Piter, parodia del ragazzo della provincia bresciana e Petrektek, nella parodia del cinema polacco (ispirandosi in realtà ai film del regista finlandese Aki Kaurismaki).
Attivo anche sulla scena teatrale, è stato protagonista degli spettacoli “Se non m’illudo mi chiudo” (2000), “Abbracciati da sola che c’ho d’andar via” (2002) e “Aspetto e spero” (2002), per la regia di Paola Galassi che è rimasto nei cartelloni dei maggiori teatri italiani, durante le stagioni 2003-2004 e 2004-2005, “Costole”(2006-2008) e “Notti amare” (2008-2009) diretti da Marco Rampoldi.
Gli spettacoli del palco centrale a Bibbiano in Festa, organizzati in collaborazione con Arci, inizieranno alle 21.30 e saranno ad ingresso gratuito.


