
Il loro genere iniziale era rock, definito subito dalla stampa “space-rock” per le venature fantascientifiche dei testi e dell’aspetto scenico, e per le sonorità elettroniche ed aliene. Più avanti venne invece associato alla disco, e infine al pop elettronico (synthpop). Si presentano alle loro esibizioni come extraterrestri, ricoprendosi il viso con una speciale crema argentea e vestendosi con delle tute dal design fantascientifico. Il loro suono fa larghissimo uso di elettronica, pur includendo anche basso, chitarra e batteria tradizionali. I loro concerti sono caratterizzati dall’utilizzo di spettacolari effetti visivi (raggio laser e fumi), artifizi pirotecnici, come bombe e bazooka spara fiamme e particolari effetti sonori, tra cui talk-box, vocoder e grande utilizzo di tastiere. Furono fra i primi, nel dicembre 1977, ad inserire l’effetto delle luci laser nei loro concerti (insieme ai Pink Floyd e ai Genesis).
La senatrice Vittoria Franco presenta domani alla Festa Pd il suo promemoria delle libertà femminili per le più giovani
“Care ragazze”, della senatrice Vittoria Franco, è un promemoria delle libertà femminili ad uso delle nuove generazioni di donne. Il libro ricorda a chi non ha partecipato alle lotte degli anni ’60 e ’70 che la libertà e i diritti delle donne non sono acquisiti una volta per tutte, e che l’impossibilità di praticarli fino in fondo li rende lettera morta fino a farli scomparire. L’autrice, ricercatrice di Storia della filosofia alla Scuola normale superiore di Pisa, presenterà il suo libro domani sera, martedì 14 settembre, nella sala Abitcoop della Festa del Pd. Saranno con lei Donatella Bortolazzi, assessore regionale alle Pari opportunità della Regione; Caterina Liotti, presidente del Consiglio comunale di Modena; Irene Guadagnini, capogruppo Pd della circoscrizione centro storico. Oggi le ragazze occupano la scena pubblica – questa è la tesi del libro – ma solo quella delle immagini televisive, che distorce la libertà e favorisce la mercificazione del corpo. Ecco, dunque, un promemoria dei tanti passi che le donne hanno fatto, ma soprattutto dei tanti ancora da fare, quelli decisivi per una reale parità e una cooperazione con gli uomini nella costruzione di una democrazia effettiva.




