Home Modena Aimi (PDL): “Burqa: Modena come Sassuolo dica no”

Aimi (PDL): “Burqa: Modena come Sassuolo dica no”

“Auspico che anche a Modena possa aprirsi una profonda riflessione a seguito delle nuove disposizioni annunciate dal Comune di Sassuolo, guidato dal sempre efficace Luca Caselli, che si prepara ad una doverosa stretta sul velo integrale in pubblico”. Ad affermarlo il Consigliere regionale del PDL Enrico Aimi che ha voluto sottolineare la sua “totale condivisione sulle novità annunciate dalla Giunta sassolese. Oltretutto – ha poi aggiunto – la decisione presa dal centrodestra di Sassuolo dà una lezione a tutti quelli che vanno blaterando sulla destra moderna, continuando a far finta di non vedere la realtà delle cose. Sarebbe ora – ha detto ancora Aimi – che la sinistra modenese, invece di continuare a guardare il mondo a testa in giù, iniziasse a riflettere sull’applicazione delle leggi previste in materia. Per due ordini di ragioni : innanzitutto la sicurezza. Non è infatti possibile che si continuino a vedere in giro persone col volto travisato o totalmente coperto. La legge, oltretutto, lo vieta, per consentirne l’identificazione . Solo ad Halloween e a Carnevale e’ unanimemente accettato, ma non si va lo stesso così conciati in banca ad aprire un conto corrente, perchè il rischio è che in realtà ci si vada solo per svaligiarla. Idem per la guida di veicoli, vale lo stesso principio. Ad esempio in Italia non e’ possibile avere i vetri anteriori dell’auto oscurati; e’ possibile solo per quelli posteriori, per le medesime ragioni di sicurezza e di identificazione da parte delle Forze dell’Ordine. In secondo luogo, la tutela dei diritti delle donne. Molte, infatti, sono barbaramente costrette, sovente con brutale violenza, ad indossare burqa e niqab: e a tal proposito mi viene infine da chiedere – ha chiosato Aimi – che fine abbia su questo tema l’associazionismo femminile modenese? Che l’autunno abbia conciliato il letargo politico? Di occhi coperti da burqa e niqab ce ne sono già abbastanza; non vorremmo che – ha concluso Aimi – ve ne fossero altri, coperti da veli impregnati di puro ideologismo fine a sé stesso”.