Quest’anno è Modena a inaugurare, stasera, il Bologna Jazz Festival con la Count Basie Orchestra al Forum Monzani ma, oltre a questo importante appuntamento, sono numerose le inziative per gli appassionati di questo genere di musica, che potranno dilettarsi tra un aperitivo e un brunch jazz, oltre a veri e propri concerti e session ‘round midnight.
Le jam session sono a ingresso gratuito, mentre i biglietti d’ingresso per assistere ai concerti al Baluardo della Cittadella si possono acquistare, in prevendita, presso gli sportelli della Banca Popolare dell’Emilia Romagna e Fangareggi casa del Disco Modena.
Il programma modenese del festival di oggi – sabato 13 novembre – infatti include anche, alle ore 22.30, l’appuntamento con Federico Stragà che canta Frank Sinatra al Caffè Concerto. Il quartetto, capitanato dalla voce corposa e disinvolta di un inconsueto Stragà, si impegna in un repertorio di classici quali Fly me to the moon, I’ve got you under my skin, Come fly with me, My way, Mack the knife, New York New York, The lady is a tramp, A foggy day, On the sunny side of the street.
Domani, domenica 14 novembre, si prosegue sempre al Caffè Concerto con un doppio appuntamento: alle ore 13.30 per un Jazz Brunch con l’Altarocca Ghetti Manzi Trio e alle ore 18.30 per un aperitivo Jazz accompagnati dall’Alma Manouche Trio.
Il primo trio è formato da rinomati jazzisti italiani (Alessandro Altarocca, pianoforte – Paolo Ghetti, contrabbasso – Massimo Manzi, batteria) ed è un piano trio (o standard trio) nella sua versione più classica.
L’Alma Manouche Trio è un invece un gruppo di jazzisti di Bolzano che coltivano la passione per il genere gipsy jazz (o jazz manouche), traendo ispirazione dall’irripetibile esperienza artistica del chitarrista Django Reinhardt, che ha reso possibile l’unione tra l’antica tradizione musicale zingara del ceppo dei Manouches e il Jazz americano. La jazz session, realizzata in collaborazione con il Sudtirol Jazzfestival Alto Adige, vede protagonisti Francesco Zanardo e Manuel Randi alla chitarrae Fiorenzo Zeni al sassofono.
La Galleria Civica è un luogo nuovo per il jazz, che ospita una serata dedicata a Monk e alla gastronomia, con protagonista lo chef Massimo Bottura, vanto nel mondo della nostra città. In questa occasione si ripropone la fortunata collaborazione fra la Fondazione Siena Jazz e il Festival. L’appuntamento è lunedì 15 novembre a partire dalle ore 19.00: jazz, cucina e arte s’incontrano. L’improvvisazione come ispirazione, come frutto prezioso della tradizione e della memoria; lo chef Massimo Bottura e l’artista Carlo Benvenuto s’interrogano su come nascono le loro creazioni, sulla tecnica e i sentimenti che li muovono. Un dialogo positivo che, pur nel reciproco rispetto dei propri campi di competenza, li vedrà confrontarsi sulle loro ricerche. Per l’occasione Massimo Bottura presenterà in degustazione il piatto “Omaggio a Thelonious Monk” e il video a lui dedicato. La musica dal vivo è a cura di Egg Project. E ancora, sempre lunedì 15 novembre, si continua alle ore 22.30 al Pernilla, con la Jam Session ‘Round Midnight.
Il Baluardo della Cittadella è invece lo spazio dedicato al jazz autentico, nelle sue diverse espressioni, tradizionali o moderne, oggi affermato riferimento a livello nazionale per gli appassionati; a Modena per l’occasione arrivano Terence Blanchard e Pat Martino, musicisti cult per tutti i jazzofili. Martedì 16 novembre è la volta di Blanchard: nato a New Orleans, prese in mano la tromba per la prima volta a otto anni in un corso di musica estivo, divenedo poi una delle figure più importanti del cosiddetto “rinascimento del jazz” degli anni Ottanta. Più volte premiato ai Grammy’s Awards, arrangiatore, trombettista e band leader, Terence Blanchard è anche un rinomato compositore di colonne sonore, celebre soprattutto per le sue collaborazioni con il regista Spike Lee: sono sue le colonne sonore di Jungle Fever, Malcom X, La 25a ora, Summer of Sam, Miracolo a Sant’Anna e di molti altri famosi successi cinematografici, compreso il recente disneyano “La Principessa e il Ranocchio” di cui firma alcuni brani.
Mercoledì 17 novembre è all’insegna del jazz manouche, un genere che coniuga le sonorità dello swing con il valzer musette francese e il virtuosismo tzigano. Il Caffè Concerto infatti ospita, a partire dalle ore 21.30, il concerto dell’Ez Gipsy Quartet. Formatosi nel Settembre 2009, il quartetto ha già eseguito numerosi concerti ed è attualmente in tournée con uno spettacolo dal titolo Django 100, per celebrare il centenario dalla nascita dello straordinario chitarrista Django Reinhardt inventore del gipsy-jazz.
E ancora, alle ore 22.30 al Pernilla sarà protagonista il Jazz Norris, un quartetto di giovani bolognesi che condividono la passione per il jazz manouche. Il quartetto – attivo già da quattro anni – è composto da musicisti poco più che ventenni (tutti nati fra il 1988 e il 1990) di formazione e gusti musicali eclettici, ma accomunati dalla passione per Django Reinhardt.
Gli appuntamenti modenesi del Bologna jazz festival si concludono giovedì 18 novembre alle ore 21.30, al Baluardo della Cittadella, con l’imperdibile appuntamento con il Pat Martino Trio.
Classe 1944, nato a Philadelphia, Pat Martino fu introdotto al jazz da suo padre, che cantava nei club locali e accompagnava il figlio ai concerti dei giganti della musica. Incoraggiato dal padre, Pat Martino iniziò a suonare la chitarra a dodici anni e – fin dalle sue prime performance – fu riconosciuto come uno dei più virtuosi chitarristi jazz, dotato di una sonorità altamente distintiva. Ad accompagnarlo Tony Monaco, Hammond B3 e Jason Brown, batteria.
E’ possibile acquistare i biglietti per i concerti del Terence Blanchard Quintet (15 euro intero, 13 euro ridotto) e del Pat Martino Trio (10 euro intero, 8 euro ridotto) presso tutti gli sportelli della Banca Popolare dell’Emilia Romagna e Fangareggi casa del Disco Modena.
Abbonamenti Baluardo della Cittadella euro 20.
Infoline: Baluardo della Cittadella, tel. 059/244309 – 4270745.



