
Così il sindaco di Reggio, Graziano Delrio, intervenuto oggi all’inaugurazione del nuovo cinema Cristallo, in via Ferrari Bonini, nel complesso conventuale e culturale del Cappuccini reggiani. Il cinema riapre dopo i lavori di ristrutturazione progettati da Alessandro Spallanzani, l’ingegnere che lo aveva realizzato nel 1964.
Il cinema sarà gestito dall’Acec, l’Associazione cattolica degli esercenti cinema, il cui presidente regionale Luigi Lagrasta ha detto: “Reggio Emilia rappresenta veramente un’eccezione nel panorama emiliano e italiano: qui i cinema tornano in centro storico, un fatto in netta controtendenza. Con l’avvento dei cinema multisala, i centri storici hanno subito l’abbandono delle sale cinematografiche. A Parma c’erano 11 cinema, oggi ne sono rimasti due; a Milano nell’area storica centrale della metropoli sono rimaste due sole sale aperte; a Bologna la situazione è disastrosa. A Reggio si riapre. Sono iniziative prestigiose: i cinema sono luoghi al servizio della società”.
All’inaugurazione – è stata una festa per il quartiere con tanto di esibizione della parrocchiale “Santa Cecilia” di Villa Sesso diretta da Stefano Tincani e con la mostra “Vestirsi d’acqua”, vestiti e poesie ispirati al Po, a cura del Liceo d’Arte Gaetano Chierici nell’atrio del cinema – è intervenuto anche il ministro provinciale (priore regionale) dei frati Minori Cappuccini, Paolo Grasselli: “Grazie allo straordinario lavoro di tanti volontari – ha detto – con il nuovo Cristallo si arricchisce il Polo culturale dei Cappuccini a Reggio Emilia, che propone anche la Biblioteca e il Museo con i loro preziosi patrimoni librario, artistico e di manufatti, attigui alle realtà del nostro convento, in questo luogo dalla metà del Cinquecento, e della mensa dei poveri. In tutte queste strutture c’è la manifestazione dello spirito di servizio, c’è l’atteggiamento del servire, che è quanto dà un senso a queste cose. Si esprime così una cultura della fraternità, che è la nostra cultura. Per dirla con Gioberti: ci immergiamo tra la gente per una cultura della fraternità”.





