
SPATARO. Armando Spataro (Taranto, 16 dicembre 1948) è un magistrato italiano, procuratore della Repubblica aggiunto presso il tribunale di Milano, entra in magistratura il 27 marzo 1975 e l’anno successivo è destinato, come Sostituto Procuratore della Repubblica, alla Procura della Repubblica di Milano dove ha svolto tutta la sua carriera occupandosi prima di sequestri di persona e poi di terrorismo di sinistra coordinando tutte le inchieste milanesi fino al 1989. Successivamente si è occupato di criminalità organizzata, traffico internazionale di stupefacenti ed è chiamato a partecipare alla Direzione Distrettuale Antimafia dal 1991 (anno della costituzione) al 1998 dove si è occupato suprattutto di indagini su ‘ndrangheta e mafia siciliana. Dopo le dimissioni di Antonio Di Pietro, avvenute nel 1994, era stato chiamato dal Procuratore Generale di Milano Francesco Saverio Borrelli a fare parte del pool di “Mani Pulite”. Nel luglio del 1998 è stato eletto componente del Consiglio Superiore della Magistratura.
NE VALEVA LA PENA. Il libro ha come spina dorsale l’inchiesta sul caso Abu Omar, l’imam egiziano che venne sequestrato a Milano il 17 febbraio 2003 dai servizi segreti americani in accordo con esponenti dei servizi italiani. Abu Omar fu poi trasferito al Cairo e lì sottoposto a torture per estorcergli informazioni: come il Parlamento Europeo e il Consiglio d’Europa hanno dichiarato, le indagini compiute in Italia lo hanno reso il caso meglio documentato di abusi compiuti in nome della lotta al terrorismo. La vicenda di Abu Omar – di cui troveremo molti retroscena svelati in queste pagine – è una delle tante inchieste svolte da Armando Spataro in 34 anni di attività professionale, dalle indagini sulle Brigate Rosse e Prima Linea a quelle sulla ‘ndrangheta trapiantata in Lombardia, per finire con quelle sul terrorismo internazionale. Armando Spataro racconta il suo impegno e quello di tanti altri colleghi a difesa della Costituzione, ripercorre ragioni e contenuti delle leggi ad personam e delle più recenti “controriforme” che hanno devastato il sistema giudiziario, spesso con l’aiuto di silenzi imprevedibile. Una storia popolata di ricordi dolorosi e di facce ambigue, ma anche di persone amate e di esempi luminosi di coerenza, fino al sacrificio della vita.
LUMIA. Giovedì 24 febbraio alle ore 21 sarà ospite della Scuola di Etica e Politica, il Senatore Giuseppe Lumia, nato a Termini Imerese (PA). Già Presidente del Movimento Volontariato Italiano (MOVI), parlamentare per più legislature, è stato Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, di cui anche attualmente fa parte. Determinante è stato il suo contributo per rendere più efficace la legislazione antimafia nel nostro Paese. Oltre all’attività parlamentare, costante è il suo impegno a sostegno di associazioni e movimenti, con iniziative sui territori, in particolare nel Sud del Paese.
Gli incontri sono realizzati anche grazie al contributo del bando I Reggiani per Esempio, in collaborazione con Giovani a Reggio Emilia contro le mafie, per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.gabella.re.it.



