
I cavilli burocratici che hanno portato alla chiusura delle moschee ed allo sgombero violento del Fassbinder altro non erano che risibili pretesti, come pretestuosa e inconsistente è la motivazione “vendita abusiva di alcolici” durante il corteo di protesta del 6 marzo scorso, con la quale l’amministrazione comunale pretende il pagamento di oltre 12.000 euro di multa.
La giunta Caselli ha sistematicamente usato la macchina comunale per punire il dissenso politico e per alimentare le paure ed i più bassi istinti xenofobi al solo fine di raggranellare consenso.
Questa è la triste realtà dei fatti. La realtà di un’arrogante e forcaiola destra di politicanti di provincia che dietro la rassicurante facciata della sicurezza, con rastrellamenti di immigrati, discriminazioni culturali e religiose, tentativi di censura della stampa non governativa, cancellazione dell’associazionismo non legato alla propria parte politica, divieti, ordinanze restrittive, militarizzazione del territorio, ha sfigurato Sassuolo trasformandola nella città dell’intolleranza.
Continueremo a far sentire la nostra voce contro questa inaccettabile situazione nelle strade e nelle piazze ed il 6 maggio saremo davanti al giudice di pace.
Gruppo di AUTODIFESA
Solidarietà ai multati e denunciati del Fassbinder




