
Se le superiori piangono, le medie non ridono. Alle scuole secondarie di primo grado, infatti, sono previsti 42 prof in meno a fronte di 421 studenti in più. Ciò significa l’impossibilità di mantenere il tempo prolungato – non erogato già quest’anno in diverse scuole medie, per esempio quelle di Formigine – e, come per le superiori, l’aumento del numero di studenti per classe. Situazione difficile anche alla scuola primaria (elementare), dove ci saranno undici posti di lavoro in meno e 193 alunni in più. «Si tenga presente che nella nostra provincia i bambini che frequentano la primaria saranno 30.738, di cui oltre il 70 per cento ha scelto il tempo pieno – ricordano Cisl Scuola, Flc-Cgil, Uil e Snals di Modena – Con il taglio di undici insegnanti si riuscirà a fatica a mantenere l’esistente e certamente non sarà possibile soddisfare tutte le richieste delle famiglie. Eppure il ministro Gelmini ha sempre affermato che la priorità è esaudire le richieste delle famiglie, con particolare riguardo al tempo pieno, poiché ha ripercussioni anche di tipo sociale dal momento che influisce pesantemente sulla organizzazione delle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano».
Solo le scuole per l’infanzia aumenteranno l’organico: due posti in più rispetto a oggi, un numero del tutto insufficiente a soddisfare la richiesta di aprire nuove sezioni (sette, cui se ne aggiungono quattro che chiedono il completamento d’orario, cioè un docente per il pomeriggio). I sindacati concludono sottolineando che i bambini in lista di attesa alle scuole dell’infanzia sono 152.



