
I cittadini che desiderano aderire all’iniziativa potranno recarsi presso tutti i distributori di carburante, oppure presso tutte le sedi di Confesercenti, entro il 31 maggio prossimo. I cardini della proposta sono diversi e tutti fondamentali a partire da: l’istituzione di un Acquirente Unico in grado di reperire i prodotti autotrazione sul mercato nazionale e internazionale e metterli a disposizione dei gestori a condizioni competitive; la separazione della rete come ad esempio già avviene nel settore dell’energia elettrica capace di infrangere gli interessi di filiera e distinguere tra la parte industriale e quella distributiva; il superamento del vincolo di esclusiva e la comunicazione del prezzo in centesimi di euro per facilitare i consumatori.
“Qualcuno l’ha definita ambiziosa – spiega Franco Giberti presidente di FAIB-Confesercenti Modena – ma è in realtà l’unica riforma possibile volta a garantire un futuro alla categoria e ad alleviare i costi del carburante per gli automobilisti. A differenza e in netto contrasto invece – tiene a precisare Giberti – della proposta ‘Saglia’ preannunciata dal Governo, che ha trovato subito sostegno presso le compagnie petrolifere, i retisti privati, no-logo e Grande distribuzione. Un progetto che se approvato ridurrebbe in pochi mesi i gestori al ruolo di semplici guardiani di self service, con sconto, e totalmente proni al servizio di un’industria petrolifera che ha già deciso di fare a meno di loro”.
“Di fronte quindi ad una situazione non più tollerabile, in cui i primi a farne le spese sono automobilisti e benzinai e destinata solo a peggiorare – aggiunge Giberti – come FAIB-Confesercenti insieme a Fegica-Cisl abbiamo deciso di formulare la nostra proposta: in difesa dei diritti dei gestori, ma anche a favore di quei milioni di cittadini che ogni giorno si riforniscono presso i loro impianti. L’approvazione di questa legge significa in termini economici una riduzione del prezzo dei carburanti, mediamente di 6 centesimi di euro al litro – e cioè il doppio della differenza che divide l’Italia dall’Europa – che equivale ad un risparmio di circa 415 euro all’anno medi per famiglia. Per questo invitiamo a firmare più persone possibili, in modo che una volta consegnate le firme l’iter parlamentare non sia rallentato”.



