
Ribadendo l’interesse e l’impegno delle istituzioni di tutto il territorio per il mantenimento a Modena del marchio del tridente, Ori ha ancora una volta sottolineato che «è necessario ottenere maggiori certezze sui piani e sugli investimenti dell’azienda per le fasce di veicoli che già oggi sono prodotti a Modena».
Aprendo il dibattito Fausto Cigni (Pd) ha esortato tutti a «unirsi per il bene comune», commentando che «Marchionne finora ha fatto grandi promesse senza mantenerne nessuna». Un invito a «fare le barricate per far restare Maserati a Modena» è venuto anche da Livio Degliesposti (Lega nord) mentre per Dante Mazzi (Pdl) «la domanda di fondo che bisogna farsi è perché le aziende una volta volevano venire a Modena e adesso invece vogliono andarsene».
«Questo territorio – ha concluso Luca Ghelfi – ha scommesso sull’auto non solo dal punto di vista industriale ma anche turistico e le istituzioni, a tutti i livelli, devono fare il possibile per farlo comprendere a Fiat, diventando propositivi e magari contrattando un polo delle supersportive»




