
“Il settore agricolo nel 2010 – ha spiegato il presidente del Consorzio Gabriele Cristofori – ha subi’to i riflessi della crisi economica generale con dinamiche quali l’estrema volatilita’ dei prezzi delle commodity, le incognite dovute ai mutamenti della PAC nonchè le sfide legate alla sostenibilita’ ambientale, oltre – non certo per ultimo – l’andamento del prezzo del petrolio che influisce sul prezzo dei carburanti agricoli e non, ma anche sul prezzo di molti mezzi tecnici indispensabili per una moderna agricoltura”.
I principali settori di attività del Consorzio restano la gestione di cereali e proteici (46 milioni), gli antiparassitari (23,6 milioni), le macchine (22,3 milioni), i concimi (16,6 milioni), i mangimi (14,3 milioni), le sementi (13,8 milioni) ed il garden (7,7 milioni). Di rilievo la performance nei cereali (ritirate 235.900 tonnellate contro le 219.200 del 2009) e nelle sementi con un incremento del fatturato del 12%. I carbolubrificanti, attraverso la controllata Eurocap Petroli, hanno sviluppato un giro d’affari di oltre 61 milioni, mentre l’attivita’ assicurativa e finanziaria attraverso l’agenzia generale Fata conferma il Caip al primo posto in Italia con oltre 20 milioni di premi incassati.


