Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi scriveva “bisogna pensare più a far bene che a star bene, così si finirà con lo star meglio”. Il comune di Albinea, grazie al contributo del filantropo Vivaldo Cervi, il quale ha messo a disposizione della collettività, senza pretendere nulla in cambio, il terreno dove sorgerà un centro polifunzionale per anziani, avrà una struttura sanitaria all’avanguardia. Come ha affermato il Sindaco di Albinea Antonella Incerti si è arrivati alla fine di un percorso iniziato oltre dieci anni fa.
La Regione Emilia-Romagna ha contribuito alla realizzazione dell’opera con un finanziamento di 600.000 euro. Nel 2008 io stesso mi ero interessato attraverso l’allora Assessore regionale alle Politiche Sociali Anna Maria Dapporto chiedendo alla Regione un impegno concreto per la realizzazione di una struttura importante non solo per Albinea ma per tutto il territorio circostante.
L’impegno corale delle istituzioni comunali e regionali, compreso il fondamentale apporto dato dall’opposizione albinetana di centrodestra, attualmente guidata da Davide Ganapini, ha prodotto i frutti sperati: gli anziani avranno uno strumento in più sul territorio, una casa di accoglienza all’avanguardia.
All’incontro di ieri sera, organizzato per presentare alla cittadinanza il progetto della nuova casa protetta, l’ex presidente del Consiglio dei Ministri e della Commissione Europea Romano Prodi ha avuto belle parole per i giovani presenti e per i meno giovani, ha rimarcato l’importanza di saper affrontare con entusiasmo le sfide che la nuova società globalizzata ci riserva. Prodi ha parlato di un mondo che cambia ma che allo stesso tempo è in grado di accogliere tutti. Per il Professore è fondamentale ritagliarsi un ruolo, adattarsi ad una società in profondo mutamento, in cui i vecchi poveri, India, Brasile e Cina, oggi corrono più di noi. Non per questo dobbiamo però temerli. Non dobbiamo avere paura. Per Prodi i giovani dovranno riscoprire quei mestieri che per un ventennio non hanno voluto fare perché considerati troppo umili, è nel lavoro che l’uomo si realizza.




