Riflettori puntati sul convegno internazionale “La Storia del paesaggio agrario italiano di Emilio Sereni cinquant’anni dopo”, che si svolgerà presso l’Istituto Alcide Cervi Biblioteca-Archivio Emilio Sereni di Gattatico (Reggio Emilia) a partire da giovedì 11 novembre. Primo appuntamento di una serie di celebrazioni previste anche a Parma e a Roma.
“La Bonifica – dichiara Domenico Turazza, direttore del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale – ha contribuito all’assetto del paesaggio rurale come lo conosciamo oggi e questa è una storia in continuo divenire che, assieme agli altri enti, ci chiama ancora oggi a nuove sfide. Studiare il passato per interpretare il presente”.
“Generazioni di studiosi – spiega Gabriella Bonini, responsabile del progetto delle Celebrazioni Sereniane 2011 e direttore della Biblioteca e dell’Archivio Emilio Sereni – si sono formati studiando la ‘Storia del paesaggio agrario italiano (1961)’. Un’opera ‘italiana’ che compie 50 anni. Per questo tra le celebrazioni dei 150 anni dall’Unità d’Italia lo studio di Sereni che ha contribuito a… fare e studiare il Paese”.
“Le celebrazioni sereniane sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica – aggiunge Chiara Visentin, membro del Comitato Scientifico del convegno e curatrice della mostra ‘Gli strumenti di Emilio Sereni. Contesti scientifico-letterari per la Storia del paesaggio agrario italiano in Palatina di Parma’ –, sono una iniziativa dell’Istituto Alcide Cervi di Gattatico (Reggio Emilia), che conserva l’importante e prestigiosa Biblioteca Archivio di Emilio Sereni, e della Società Geografica Italiana, in collaborazione con numerosi enti e associazioni tra i quali il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. A Gattatico prende il via una tre giorni di studio internazionale a partire da giovedì 10 novembre”.
“Indiscutibile – afferma Alberto Ferraboschi, vice direttore Istituto Alcide Cervi – è l’importanza che le opere di Emilio Sereni hanno recato al patrimonio culturale italiano. In questa giornata, oltre a ricordare il convegno che prenderà il via giovedì, celebriamo la figura di colui che ha definito il patrimonio incomparabile di paesaggi forgiati dall’uomo nel corso dei secoli. Antiche civiltà, avvento di nuove tecnologie e bisogni, hanno inciso nel creare il paesaggio”.
“Il convegno internazionale ‘La Storia del paesaggio agrario italiano di Emilio Sereni cinquant’anni’ – spiega Massimo Quaini, membro del Comitato Scientifico del convegno e curatore della Mostra di Roma e del relativo catalogo ‘Paesaggi agrari. L’irrinunciabile eredità di Emilio Sereni’ – vede la partecipazione di numerosi studiosi di diverse discipline e di alto livello internazionale per rileggere l’opera di Emilio Sereni a cinquant’anni dalla sua pubblicazione. Il convegno, con il coordinamento scientifico di Biagio Salvemini, prevede la successione di tre sessioni plenarie, tre sessioni parallele e una sessione poster, per un totale di quasi 150 contributi. Sarà indagata la figura di Emilio Sereni fra politica e conoscenza, e la sua opera Storia del paesaggio agrario italiano nella sua costruzione e ricezione, nell’universo tematico sereniano di studi, metodi di analisi, conoscenze e azioni succedutisi in questi ultimi cinquant’anni, e in ultimo in quelle mappe concettuali, strumenti conoscitivi e pratiche di intervento che si possono riferire agli incipit teorici di Sereni”.
Quindi dal 10 novembre all’11 dicembre, presso il Museo Cervi, Istituto Alcide Cervi di Gattatico, Reggio Emilia, sarà esposta la mostra “I pittori di paesaggi agrari dell’Italia contemporanea: Guttuso, Borgonzoni, Treccani dalla collezione Museo Cervi”. Domenica 13 novembre, alle ore 18.30, presso la sede della Società Geografica Italiana, Palazzetto Mattei in Villa Celimontana a Roma, sarà inaugurata la mostra ‘Paesaggi agrari. L’irrinunciabile eredità scientifica di Emilio Sereni’, che resterà aperta al pubblico fino al 27 novembre, a cura scientifica di Massimo Quaini.
Domenica 13 novembre, presso la sede della Società Geografica Italiana, Palazzetto Mattei in Villa Celimontana a Roma, alle ore 18.30 si terrà la cerimonia di consegna del Premio “Società Geografica Italiana”, XV edizione intitolata a Emilio Sereni.
L’evento si svolge con la collaborazione della Fondazione Istituto Gramsci, della Cia (Confederazione italiana agricoltori), del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale e di Italia Nostra. Tutte le iniziative hanno inoltre il sostegno di: Cassa Padana, Dafist dipartimento Antichità, Filosofia e Storia dell’Università di Genova, Provincia di Roma, Università degli Studi Roma Tre, Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, Istituto Banco di Napoli-Fondazione.
IL PROGRAMMA – Le celebrazioni sereniane
Dal 15 ottobre al 13 novembre, presso la Biblioteca Palatina di Parma, Palazzo della Pilotta, sarà esposta la mostra “Gli ‘strumenti di Emilio Sereni’. Contesti scientifico-letterari per la Storia del paesaggio agrario italiano Parma”, a cura di Chiara Visentin.
Giovedì 10, venerdì 11 e sabato 12 novembre presso l’Istituto Alcide Cervi Biblioteca-Archivio Emilio Sereni di Gattatico, Reggio Emilia, dalle ore 9 alle 19.30, si terrà il convegno internazionale “La Storia del paesaggio agrario italiano di Emilio Sereni cinquant’anni dopo”. Un prestigioso incontro che vede la partecipazione e presenza di numerosi studiosi di diverse discipline e di alto livello internazionale per rileggere l’opera di Emilio Sereni a cinquant’anni dalla sua pubblicazione. Con il coordinamento scientifico di Biagio Salvemini, si succederanno tre sessioni plenarie, tre sessioni parallele e una sessione poster, per un totale di quasi 150 contributi che indagheranno la figura di Emilio Sereni fra politica e conoscenza, e la sua opera. Sono pare del comitato Scientifico del Convegno Biagio Salvemini (coordinatore) con Gabriella Bonini, Rossella Cantoni, Sergio Conti, Diego Moreno, Massimo Quaini, Franco Salvatori, Anna Sereni, Graziella Sibra, Paolo Surace, Giuseppe Vacca, Chiara Visentin
Dal 10 novembre all’11 dicembre, presso il Museo Cervi, Istituto Alcide Cervi di Gattatico, Reggio Emilia, sarà esposta la mostra “I pittori di paesaggi agrari dell’Italia contemporanea: Guttuso, Borgonzoni, Treccani dalla collezione Museo Cervi”.
Domenica 13 novembre, alle ore 18.30, presso la sede della Società Geografica Italiana, Palazzetto Mattei in Villa Celimontana a Roma, sarà inaugurata la mostra ‘Paesaggi agrari. L’irrinunciabile eredità scientifica di Emilio Sereni’, che resterà aperta al pubblico fino al 27 novembre, a cura scientifica di Massimo Quaini.
Domenica 13 novembre, presso la sede della Società Geografica Italiana, Palazzetto Mattei in Villa Celimontana a Roma, alle ore 18.30 si terrà la cerimonia di consegna del Premio “Società Geografica Italiana”, XV edizione intitolata a Emilio Sereni.




