
Detto questo però credo che il Comune potrebbe risolvere in fretta la situazione anche nel momento in cui i responsabili non siano individuati. Se il problema, come confermato dagli uffici comunali, sono i 10.000 euro necessari a rinnovare una convenzione con una ditta specializzata, bloccati dal patto di stabilità e che sarebbero da ricercare nelle spese ordinarie, allora propongo di togliere gli oltre dodicimila euro annui stanziati per allestire la vetrina con le percussioni etniche all’erre nord e utilizzarle per ripulire la città da scritte che deturpano il patrimonio pubblico. Fino a quando l’Amministrazione di sinistra continuerà a spendere decine di migliaia di euro in progetti discutibili, non potrà venirci a dire di non poter stanziare soldi per pagare chi fa un servizio utile a tutta la città”.
Lo ha affermato il Consigliere regionale e comunale del Popolo della Libertà, Andrea Leoni, in riferimento alle scritte vandaliche che campeggiano su molti edifici pubblici e privati di Modena.



