
Purtroppo le reazioni delle Amministrazioni comunali all’ennesima “emergenza inquinamento” state ancora una volta assai deboli.
Questo nonostante la gravità del fenomeno e degli effetti sulla salute dei cittadini. E’ bene ricordare, come cita anche il sito dell’ARPA, che l’aumento delle concentrazioni delle PM10 è direttamente correlabile all’aumento di ricoveri ospedalieri e di patologie per cause respiratorie e vascolari.
Per questo chiediamo che il 2012 si apra con la volontà delle Amministrazioni comunali di mettere in atto azioni di emergenza serie, coraggiose e continuative, accanto ad azioni strutturali sul traffico e sull’urbanistica.
Il problema dell’inquinamento atmosferico nel territorio è grave e multifattoriale, perciò non sono sufficienti le pur utili azioni nell’immediato, ma occorrono mutamenti strutturali che possano accompagnare cambiamenti culturali irrevocabili.
Oltre a forme serie di blocco/limitazione del traffico nei periodi di emergenza, è fondamentale agevolare, incentivare e potenziare il trasporto pubblico locale e la mobilità ciclopedonale attraverso la moltiplicazione e la messa in sicurezza dei percorsi.
Invece che insistere su progetti vecchi, palesemente inutili e devastanti come la bretella autostradale Campogalliano Sassuolo, occorre avere il coraggio di guardare al futuro, utilizzando queste ingenti risorse per spostare su ferrovia le merci e razionalizzare/ridurre gli spostamenti dei mezzi pesanti.
Invece che perseguire piani urbanistici che prevedono altre espansioni su aree libere da insediamenti, è indispensabile concentrarsi nella riqualificazione dell’esistente e delle aree dismesse, impostando PSC “a consumo zero di suolo” in tutto il comprensorio, salvaguardando le aree agricole e migliorando l’efficienza e l’autonomia energetica degli edifici.
Invece che pianificare quartieri e gestire la mobilità “a misura di auto”, occorrono azioni e provvedimenti che disincentivino l’utilizzo dell’automobile e rendano più conveniente, più comodo e più attraente il trasporto pubblico e/o la mobilità ciclopedonale.
Chiediamo infine alle Amministrazioni di aumentare l’informazione ai cittadini sullo stato della qualità dell’aria e sulle relative conseguenze sulla salute, in quanto questa è una indispensabile premessa per sostenere azioni e cambiamenti, sia individuali che collettivi, all’altezza del problema.
(Circolo Legambiente “Chico Mendes” Formigine)



