
Gli impianti di trattamento dei rifiuti sono individuati, per tipologia e collocazione, sulla base dei piani vigenti e futuri disposti dalle pubbliche amministrazioni.
La recente legge regionale, nella riorganizzazione dell’ambito di gestione (ATO) a scala regionale, implica una ricognizione su area vasta degli impianti presenti e potrebbe ridefinire anche alcuni criteri della pianificazione provinciale in itinere. Bene quindi una valutazione attenta sulle future necessità, nel nuovo quadro territoriale della pianificazione per i rifiuti.
Questo significa valorizzare tutti gli elementi proposti nel nuovo Piano Provinciale per la Gestione dei Rifiuti, ancora in itinere. Soprattutto vanno implementate coerenti azioni per la riduzione dei rifiuti e l’ulteriore progressivo contenimento dei rifiuti smaltiti in discarica, fino a raggiungere nel 2019 l’obiettivo “zero discarica”, posto dall’Unione Europea per i rifiuti “tal quali”. E’ poi necessaria una ulteriore accelerazione, anche nel capoluogo, nella raccolta differenziata finalizzata al riciclo e al recupero di materia e di energia, investendo inoltre nei previsti impianti idonei al recupero di biogas dalle frazioni organiche».




