
Rossella Urru era stata rapita la notte fra il 22 e il 23 ottobre scorsi, assieme a due colleghi spagnoli, mentre si trovava in un campo profughi Saharawi nei pressi di Tindouf, in Algeria. Originaria di Oristano, studiosa del mondo arabo e laureata a Ravenna, la 29enne aveva avuto modo in passato di collaborare con la Regione Emilia-Romagna ed era in Nord Africa per il Cisp.
“Esprimo la gioia e la soddisfazione mia e dell’intera Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna – afferma Richetti -. La liberazione di Rossella è la notizia che abbiamo aspettato ogni giorno negli ultimi mesi, da quando venne rapita a ottobre. Il ringraziamento va a tutti coloro che in questo lungo periodo hanno lavorato alla sua liberazione, spesso nel silenzio, e ai famigliari di Rossella, che con discrezione e tenacia non hanno mai smesso di lottare per lei. Nei giorni scorsi, rispettando il volere di tutti i gruppi consiliari, abbiamo esposto l’immagine di Rossella fuori dalla nostra sede, una ‘bandiera’ che ora ci apprestiamo ad ammainare con immensa felicità”.




