
“Desidero esprimere tutta la mia soddisfazione per la disponibilità dimostrata dalle parti che hanno accolto l’invito della Regione a riaprire la trattativa dopo che questa si era interrotta. Questo dà ancora più valore a un’intesa che ci permetterà di evitare lo sgretolamento di una filiera che è stata sempre il nostro fiore all’occhiello e le pesanti inevitabili conseguenze sul piano economico e della qualità”.
L’accordo stabilisce una diminuzione del prezzo e una diversa modalità di valutazione del prodotto, più esigente rispetto alla campagna scorsa. Sono stati inoltre allungati i tempi per i pagamenti e aumentate le penali di rispetto degli obblighi contrattuali per la reciproca tutela delle parti.
Nel corso dell’incontro sono emerse con chiarezza le numerose difficoltà del settore, che si deve confrontare con prezzi dei derivati di pomodoro (soprattutto concentrato) a livello di mercato mondiale estremamente bassi, che mettono in seria difficoltà la remunerazione dei soggetti della filiera produttiva




