Servizi non richiesti, fatture contestate, mancata portabilità di un numero: sono alcune delle motivazioni che hanno portato 1.195 cittadini, nei primi mesi del 2012, a presentare un’istanza di conciliazione al Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni).

“Tra questi – spiega Primarosa Fini, dirigente del Corecom – abbiamo concluso positivamente e con un importo da record un contenzioso riguardante una società della bassa modenese che si occupa di produzione e commercializzazione al minuto e all’ingrosso di generi alimentari. La conciliazione ha portato l’azienda a riconoscere spese telefoniche per 100.000 euro, mentre il gestore telefonico ha stornato fatture per ben 113.000 euro ed ha concesso una dilazione di pagamento pluriennale. Il problema, relativo sia alla rete fissa che a quella mobile, riguardava spese non giustificate, traffico non riconosciuto, ritardo nella fornitura del servizio e mancata applicazione del piano tariffario come contrattualmente concordato. Casistica, purtroppo, estremamente frequente e diffusa”.

“Questo servizio di conciliazione – sottolinea Fini – è gratuito e permette di far incontrare le parti in tempi certi e, nei casi di distacco di una linea telefonica, riusciamo ad intervenire, generalmente in 5 giorni lavorativi, emettendo un provvedimento urgente di riattivazione del servizio. Da gennaio a marzo, sui nostri tavoli conciliativi, le compagnie telefoniche hanno stornato fatture a favore degli utenti per 370.000 euro e riconosciuti indennizzi per oltre 330.000 euro. Cittadini ed aziende, per avere informazioni sul servizio, possono contattare il nostro numero verde 800.967701 o consultare il sito web www.assemblea.emr.it/corecom”.

Per rispondere con ancora maggiore efficacia e prontezza alle richieste dei cittadini, il Corecom “ha realizzato una piattaforma informatica, progettata con professionalità interne, per la gestione dei procedimenti di conciliazione e il monitoraggio dei dati sull’attività. Questo intervento ha consentito con l’automatizzazione di vari passaggi e di documenti, realizzati fino a quel momento in modo manuale, di ridistribuire il carico di lavoro dei collaboratori, con notevole risparmio di tempo e di risorse umane”.

“Per il 2012, continuando il percorso intrapreso, si intendono – conclude Fini – sviluppare servizi interattivi e applicazioni web per favorire l’accesso alle attività di conciliazione e semplificare gli adempimenti a carico dei cittadini”.