
Non si sono valutate attentamente le conseguenze negative sia culturali che economiche di questa scelta, che getta un ombra sul prodotto tipico per eccellenza sul nostro territorio, che ha contribuito all’immagine della città, quanto e più delle due torri, tanto che comunemente nel mondo viene chiamata “la Bologna”.
Chiediamo di riconsiderare questa delibera – conclude Sergio Ferrari – e che si continui a consigliare ai bambini il consumo della mortadella come degli altri salumi, naturalmente nelle giuste porzioni, come è stato fatto da tante generazioni nella storia del nostro territorio.


