L’invito del coordinatore della Dda non cade nel vuoto: il Pd è impegnato da tempo su questi temi. I nostri parlamentari sono al lavoro perché venga effettivamente istituita a breve una Dia in Emilia Romagna. La prossima Direzione provinciale del partito sarà incentrata sul tema del contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata, anche in preparazione di un convegno specifico già programmato per il mese di maggio. Il commento del coordinatore della segreteria provinciale del partito Paolo Negro:

«Le parole del procuratore Alfonso, coordinatore della Dda, sul radicamento delle mafie anche a Modena, a seguito dall’arresto di otto camorristi, sono pesanti come pietre: non possono animare solo il dibattito del giorno dopo, ma devono essere considerate un punto di non ritorno rispetto alla consapevolezza del rischio che stiamo correndo. Forse qualcosa di più di un rischio. Serve, quindi, non solo una reazione vera e forte, a tutti i livelli, ma scelte e fatti concreti. Servono, innanzitutto, strumenti: si deve proseguire la battaglia, che vede in prima linea i nostri parlamentari, per l’effettiva costituzione in tempi rapidi di una Direzione investigativa antimafia in Emilia-Romagna. Le nuove misure legislative adottate dalla Regione Emilia-Romagna sono importanti: vanno attuate e accompagnate da risorse. Serve rafforzare sensori e anticorpi nel territorio e nella comunità, a partire dagli Enti locali, che devono dare “il passo”: costituirsi parte civile nei procedimenti ha anche questo significato. Serve investire sulla forza e, di conseguenza, sulla capacità di reazione del nostro tessuto civico: non a caso gli arresti di questi giorni sono partiti dalla denuncia di un imprenditore sassolese. Serve una reazione forte e una consapevolezza nuova di tutte le forze politiche e nessuna forza si può sentire “al riparo”, superiore. Anche per questo non abbiamo in alcuno modo speculato e rispettiamo il travaglio interno al Pdl. Però una parola la vogliamo dire: il grado di democraticità interna, la qualità e l’intensità di questa democrazia interna alle forze politiche è il primo anticorpo. E’ scelta ed elemento fondante ciascuna comunità politica, da rafforzare e tutelare anche con necessarie riforme in sede legislativa. Dicevo, siamo ad un punto di non ritorno, che il PD assume: abbiamo già in cantiere un’iniziativa pubblica regionale a Modena sul tema del contrasto all’infiltrazione della criminalità organizzata; la stiamo preparando, per il mese di maggio, coinvolgendo la società civile. Proprio in vista di questo appuntamento, per assumere questo non come un tema fra i tanti, ma come un impegno preciso del partito, vogliamo dedicare la prossima Direzione provinciale del Pd al contrasto dell’infiltrazione della criminalità organizzata».