
Personalizzazione e completezza delle possibilità terapeutiche sono comuni alle tre apparecchiature, che confermano l’impegno di Bellco ad offrire la terapia più appropriata a ciascun paziente. FLEXYA (per il paziente cronico) rende possibile il più ampio numero di trattamenti, adattandosi alle esigenze di una popolazione dialitica sempre più anziana e problematica. Per i pazienti in terapia intensiva, AMPLYA si contraddistingue per inedita capacità d’integrazione, intuitività e versatilità ma soprattutto per la vasta gamma di possibilità terapeutiche, rappresentando uno strumento straordinario per intervenire su gravi patologie quali sepsi, insufficienza renale, respiratoria e multi organo, nelle quali si registrano elevati tassi di mortalità. CARPE DIEM (Cardio Pediatric Dialysis Emergency Machine), ideata e realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Nefrologia di Vicenza diretto dal Prof. Claudio Ronco, centro di eccellenza a livello mondiale, permette di affrontare per la prima volta al mondo l’insufficienza renale acuta neonatale, patologia fino a oggi non coperta da opzioni terapeutiche.
Avvenuta a pochi giorni dagli eventi sismici che hanno colpito il territorio emiliano, la presentazione di Flexya, Amplya e Carpe Diem ha raggiunto migliaia di medici ed esperti del settore convenuti da tutto il mondo ed è stata accolta con grande partecipazione, costituendo l’evento più rilevante del Congresso. Il successo di Parigi, che corona anni di ricerca e sviluppo in collaborazione con la comunità medico-scientifica, dà a Bellco, impegnata in questi giorni nel tempestivo ripristino delle sue aree di attività danneggiate dal sisma, un forte impulso per continuare ad affermare la sua presenza sul mercato internazionale e per guardare al futuro con grande positività e determinazione.
“La nostra convinzione, alla base dei tre nuovi sistemi terapeutici, è che solo con un approccio personalizzato sia possibile rispondere alle esigenze terapeutiche di ciascun paziente” commenta Stefano Rimondi, Amministratore Delegato di Bellco. “La nostra visione è sempre stata ispirata dalla collaborazione con Università e Centri Ospedalieri d’eccellenza in Italia e nel mondo. E’ con questo spirito che abbiamo inteso essere presenti a Parigi, nonostante i problemi creati dal sisma di pochi giorni fa. Lo abbiamo voluto fortemente insieme ai nostri dipendenti, collaboratori, fornitori che con il loro impegno e la loro abnegazione hanno reso possibile la conferma di questa prestigiosa presenza. Li ringraziamo tutti sentitamente per avere permesso questo successo”.
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Bellco, fondata nel 1972, è fra i primi 5 operatori mondiali e fra i primi 3 in Italia attivi nei sistemi per emodialisi e della depurazione extra-corporea del sangue, grazie a terapie basate su un approccio fortemente personalizzato. La società è attiva nel distretto biomedicale di Mirandola (MO), uno dei più importante poli del settore a livello mondiale. Bellco è una delle principali aziende di tale distretto e, facendo leva su un rilevante know how creato grazie a importanti investimenti di R&D e consolidati rapporti con il sistema clinico e universitario, opera con l’obiettivo di offrire esperienza, affidabilità e innovazione alla comunità medico-scientifica in emodialisi e terapia intensiva. Bellco ha chiuso il 2011 con ricavi consolidati superiori ai 108 milioni ed un EBITDA consolidato di circa17 milioni. Il gruppo realizza il 46% dei ricavi in Italia, mercato su cui opera con una rete di agenti e rivenditori; il 54% dei ricavi è invece realizzato all’estero, mediante 4 succursali dirette in Canada, Francia, Spagna e Belgio ed una rete di agenti e distributori sugli altri mercati (tra cui i principali sono Cina, Corea e Messico). Bellco è anche leader del mercato delle macchine per dialisi in Canada. A fine dicembre 2011, il gruppo opera con 364 dipendenti.




