
La Squadra Mobile reggiana ha attivato immediatamente una indagine per scoprire l’autore della telefonata e tranquillizzare il preoccupato cittadino, tenendo presente che il mezzo utilizzato per commettere l’azione, chiamata da cellulare a cellulare, faceva presagire ad un’azione stupida più che criminale e finalizzata a depredare una casa incustodita.
Nel giro di poche ore gli investigatori della Squadra Mobile infatti, sono risaliti all’autore, ma, quasi contestualmente, la vittima della terroristica telefonata chiamava il 113 per comunicare che suo cognato, avendo probabilmente saputo della denuncia e temendo guai giudiziari, gli aveva comunicato di essere l’autore della telefonata e che il suo intento era solo quello di fare uno scherzo.




