Il terremoto in Emilia Romagna ha provocato danni al sistema economico per oltre 4 miliardi di euro, le imprese danneggiate sono 5.000 e sono piu’ di 25.000 gli addetti coinvolti. Secondo le stime che arrivano da Confindustria gli eventi sismici del 20 e 29 maggio potrebbero compromettere ”il futuro di molte attivita’, la ricchezza prodotta e la diffusa occupazione dei territori colpiti”. Il ricorso agli ammortizzatori sociali, in particolare alla Cig, spiega il vicepresidente Confindustria per le politiche territoriali, Gaetano Maccaferri, nel corso di un’audizione in commissione Industria al Senato, riguardera’ almeno 12.000-15.000 lavoratori nel solo settore industriale.

Nei territori colpiti, spiegano gli industriali, sono insediate oltre 35.000, in cui risultano occupate circa 130.000 persone. Le imprese industriali danneggiate sono circa 500-600 per almeno 12.000 addetti e circa 2 miliardi di danni stimati.

Confindustria propone quindi di intervenire su tre diversi fronti, con misure da mettere in campo ”in tempi brevissimi”. Il primo passo da fare e’ la verifica e gli accertamenti di agibilita’; una volta che le imprese saranno ripartite dovranno essere aiutate con gravi fiscali e interventi creditizi.