
“Innanzitutto i dati, certi ed inconfutabili: ho iniziato a rispondere al telefono alle quattro e mezza di domenica 20 maggio, perché il mio telefono è sempre acceso e rispondo a qualsiasi ora. Nonostante un piede rotto e l’assoluto divieto di appoggiarlo a terra – prosegue Menani – mi sono subito attivato per verificare se fossero stati riscontrati danni in città a seguito della prima scossa di terremoto ed ho subito messo in moto la macchina della Protezione Civile.
Grazie ai volontari, in collaborazione con le associazioni e con i membri della Giunta comunale, siamo stati attivi sul campo sin dai primi minuti di lunedì mattina, mettendo in piedi il più grande centro di raccolta e smistamento aiuti presente in tutt’Italia, di cui andiamo molto fieri e che è assolutamente senza precedenti in città.
Se, fisicamente, non sono stato visto girare per Sassuolo – aggiunge – non è certo per la volontà di non stare tra la gente ma per impossibilità fisica: non posso camminare se non per pochi metri. Per questo mi sono attivato con i mezzi d’informazione, radio e telefono, lavorando in maniera attiva sin dal secondo giorno del mio infortunio.
Essere attaccato per l’assenza di qualche giorno a causa di una vacanza programmata due mesi fa – commenta Menani – non solo mi stupisce, ma mi pare si tratti di illazioni gratuite, ingiustificate e pretestuose.
Ho deciso di confermare la mia partenza all’ultimo momento, solamente dopo aver avuto la certezza che tutti i controlli fossero stati effettuati e che non ci fossero pericoli in città; se la mia permanenza avesse potuto evitare un’ulteriore scossa sarei rimasto di certo, anzi: non mi muoverei mai più da Sassuolo.
Ripeto di aver fatto tutto ciò che la mia condizione fisica mi permetteva e forse anche molto di più – conclude Menani – compreso l’andare nella zona terremotata a bordo dell’auto della Polizia Municipale scortando un convoglio carico di aiuti e incontrando e portando la mia solidarietà ai Sindaci di quei paesi. Non mi sembra si possa dire la stessa cosa degli esponenti locali del Pd che sono bravissimi a criticare ma che non si sono mai visti se non in una, due rare occasioni”.
“Queste polemiche, assolutamente futili in un momento come questo – aggiunge il Sindaco Luca Caselli – fanno male alla politica e sono contrarie al buon gusto. L’Amministrazione Comunale è mobilitata giorno e notte fin dalla prima scossa, a differenza di chi è rimasto a braccia conserte a guardare i nostri volontari e i nostri consiglieri comunali lavorare in modo infaticabile per portare aiuti alle popolazioni terremotate. Credo – conclude il Sindaco – che serva da parte del Pd molta più responsabilità nel fare dichiarazioni che, di questi tempi, sono assolutamente inutili e fuori luogo”.




