
Lunedì scorso l’epilogo: la ragazzina è stata contattata dall’uomo che ha chiesto di poterla incontrare. La giovane è tornata a casa con un mezzo pubblico, lo straniero l’ha raggiunta in bicicletta. Nell’appartamento, però, erano già appostati gli operatori pronti ad intervenire. Quando il 45enne ha mostrato in modo inequivocabile le proprie intenzioni, gli agenti sono entrati in scena. Molto movimentato l’arresto vista la violenza con cui ha reagito l’uomo alla vista delle manette. Due operatori sono finiti al pronto soccorso per farsi medicare.
“Esprimo la mia soddisfazione per l’esito delle indagini – commenta Antonino Marino assessore alla Sicurezza – che ha portato all’arresto di una persona sicuramente pericolosa e per la metodologia professionale applicata dalla squadra Nucleo problematiche del territorio. La fiducia che la famiglia ha riposto nella nostra Polizia municipale è un segno distintivo di credibilità e affidabilità. Mi piace poi sottolineare – prosegue Marino – la collaborazione tra il comando e la Procura della Repubblica che ha autorizzato le indagini che hanno consentito di scrivere la parola fine su questo triste episodio”.




