
Lo spettacolo propone una sorta di sfida alle regole elementari del teatro e dei suoi classici, finendo per essere una conferma della grandezza dei testi sacri. “Amleto a pranzo e a cena” nasce come se un’antica compagnia italiana, consapevole dei propri limiti, adattasse ai corpi dei propri quattro attori il testo più classico e rappresentato. Non per rendere omaggio a Shakespeare, ma per trovare un linguaggio che comunichi con qualsiasi pubblico, in qualsiasi situazione. Uno farà tutte le parti femminili, un altro quelle più rudi, un altro quelle più tronfie, e uno infine darà il volto al protagonista.
In realtà i quattro attori sono giovani e sperimentatori consumati: insieme sembrano divertirsi, ma con intelligenza divertono davvero qualsiasi pubblico. Senza pretese esaustive, in una forma apparentemente leggera, i quattro attori frugano tra le infinite pieghe e suggestioni dell’ Amleto. Ogni spettatore può poi sceglierne o svilupparne le preferite, ma intanto in uno spettacolo scorrevole e accattivante, ha potuto capire e apprezzare i meccanismi fondamentali del teatro tutto. La carica pedagogica dello spettacolo è una sorta di trucco. Servirà all’apparenza per conquistare il favore del pubblico: in realtà è la prova che spesso ridendo si va molto vicini alla verità.
Sabato 9 e domenica 10 febbraio, sempre al Cinema Teatro Italia, De Summa terrà un laboratorio sull’attore a partire da un’altra tragedia scespiriana, “Otello”.
Info, biglietti e prenotazioni: 059.859665, 347.3369820 cinemateatroitalia@gmail.com



