
Grande pianista tra le più stimate della scena jazz internazionale, Rita Marcotulli presenta il nuovo progetto in trio – che è anche album – “Variazioni sul Tema” con il sassofonista argentino Javier Girotto e con il maestro indiscusso dell’accordeon Luciano Biondini in cui vengono proposte musiche tratte e ispirate dalle composizioni di Rita Marcotulli per il cinema.
Il trio salirà sul palco del Baluardo della Cittadella domani giovedì 7 febbraio, a partire dalle ore 21.30.
La pianista con le sue musiche originali, insieme ai compagni di viaggio, prende per mano l’ascoltatore in un cammino denso di sentimento e significato eseguendo brani che si fondono in un’unica forma, coloratissima e di romantica bellezza. La musica che riesce a catturare le immagini, che riesce a rendere visibili dei paesaggi e delle storie, è arte per pochi. Di tale arte è maestra la Marcotulli, che annovera nel suo palmarés colonne sonore di prestigio (e conclamati successi attestati dal David di Donatello, Ciak d’oro e Nastro d’argento). Riquadri musicali senza tempo, che intrecciano il calco classico nel tocco e nell’interpretazione della pianista romana, ora romantico, ora minimalista. I tre musicisti riescono a creare un unico soffio, passionale, senza mai sovrapporsi anzi intrecciandoci con disarmante naturalezza.
Rita Marcotulli, pianista italiana tra le più apprezzate a livello internazionale, dopo una formazione classica presso il Conservatorio di Santa Cecilia inizia a collaborare, dai primi anni ottanta, con importanti musicisti europei e americani come John Christensen, Palle Danielsson, Peter Erskine, Richard Galliano, Steve Grossman, Joe Henderson, Hélène La Barriere, Joe Lovano, Marilyn Mazur, Charlie Mariano, Tony Oxley, Michel Portal, Enrico Rava, Michel Bénita, Aldo Romano, Kenny Wheeler. Nel 1987 la rivista “Musica Jazz” la nomina miglior nuovo talento musicale dell’anno. Dal 1988 al 1990 fa parte della band di Billy Cobham. Tra il 1994 ed il 1996, collabora con Pino Daniele, Roberto Gatto, Ambrogio Sparagna, Bob Moses, Charlie Mariano, Marylin Mazur. Suona nel 1996 con Pat Metheny per il festival di Sanremo. Da 14 anni accompagna Dewey Redman in tutti i suoi concerti. Autrice di una discografia numerosa e importante, bisogna perlomeno citare l’incisione in duo con Andy Sheppard “On The Edge Of A Perfect Moment”, il piano solo di “The Light Side Of The Moon” e “Us and them”, omaggio ai Pink Floyd. Rita Macotulli ha vinto il David di Donatello, il Ciak d’oro e il Nastro d’Argento per la miglior colonna sonora del film “Basilicata Coast to Coast” di Rocco Papaleo.
Luciano Biondini è nato a Spoleto (PG) e ha iniziato a studiare la fisarmonica all’età di 10 anni. Dopo una formazione orientata verso studi classici con numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali (Trophée Mondial de l’Accordéon, Premio Internazionale di Castelfidardo, Premio “Luciano Fancelli”, Premio Internazionale di Recanati, ecc.), si avvicina al jazz nel 1994 dopo aver conosciuto il chitarrista Walter Ferrero. Oltre ad aver partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche, ha tenuto concerti in vari Paesi europei (Spagna, Germania, Danimarca, Croazia, Andorra) e ha partecipato a numerosi festival: Umbria Jazz Winter, Fano Jazz, Festival dei Due Mondi, Festival Klezmer di Ancona, Metronome e molti altri. Fra le collaborazioni spiccano i nomi di Tony Scott, Enrico Rava, Mike Turk, Ares Tavolazzi, Battista Lena, Gabriele Mirabassi, Roberto Ottaviano, Javier Girotto, Marteen Van der Grinten, Martin Classen, Enzo Pietropaoli; Fabrizio Bosso.
Javier Girotto è uno dei musicisti più sensibili e capaci che ci sia in circolazione. L’ambiente musicale è quello del jazz ma anche quello della musica argentina, del tango in particolare, di cui è uno dei principali esponenti in Europa, sin dalla metà degli anni novanta quando pubblicò il primo di dieci dischi con gli Aires Tango, una delle formazioni di riferimento di quella rilettura del tango con elementi jazzistici che ha appassionato decine di migliaia di spettatori nel corso degli anni. Ma Girotto è anche un musicista che passa con estrema disinvoltura al jazz classico, alle formazioni in solo, duo, trio, con grandi orchestre o sestetti di soli fiati. Al suo attivo ha una trentina di dischi, come leader o co-leader, in uno dei quindici differenti progetti che porta in giro per l’Europa.
All’interno del locale sarà in funzione l’enoteca con tavola fredda e pizzeria.



