Botte, insulti, coltelli e manganello sfollagente. E’ finita come una rissa da saloon la sera di sabato scorso in un bar di Rio Saliceto, dove due conoscenti hanno avuto un pesante alterco, sfociato in una rissa, che si è poi conclusa con l’intervento dei carabinieri di Campagnola Emilia e la “scoperta” dell’armamentario di cui disponeva uno dei due uomini coinvolti. Solo l’intervento dei militari ha infatti posto fine a quello che stava per sfociare in un dramma. Una serata di ordinaria follia quella di sabato scorso a Rio Saliceto, culminata con la denuncia per il reato di porto abusivo di strumenti atti ad offendere e lesioni personali che i Carabinieri di Campagnola Emilia hanno inoltrato alla Procura reggiana a carico di un 39enne reggiano residente in paese. A lui i militari hanno sequestrato un coltello da potatura della lunghezza di 15 cm, un manganello sfollagente lungo 40 cm, un coltello multiuso tutto posseduto addosso ala sua persona ed un cutter che custodiva in macchina. Se la caverà con 7 giorni di prognosi il 42enne di Rio saliceto con cui l’indagato ha avuto la lite.
Una vicenda ancora dai contorni nebulosi quella culminata con la l’accesa lite che è nata all’interno di un bar del paese dove i due conoscenti, complice forse anche l’uso smodato di bevande alcoliche, hanno avuto un alterco. Dalle parole sono passati ai fatti con lì indagato che gettava a terra il 42enne: botte terminate all’arrivo dei carabinieri del paese, chiamati da alcuni cittadini, che hanno poi attivato i soccorsi del ferito procedendo ai relativi accertamenti. Durante le verifiche di competenza i Carabinieri di Campagnola Emilia hanno accertato il possesso da parte del predetto indagato di un coltello lungo 15 cm. Un manganello sfollagente lungo 40 cm ed un coltello multiuso mentre in macchina possedeva un cutter. Dal bar alla caserma il passo è stato breve dove l’uomo veniva denunciato per il reato di porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Accusa a cui poi si è aggiunta quella di lesioni personali in quanto il ferito dopo le cure sporgeva formale denuncia ai carabinieri.




