Torna Primavera senza Razzismo tra le scuole reggiane






    PRIMAVERA-SENZA-RAZZISMOTre appuntamenti con ricette tra Italia e Marocco organizzate dalle famiglie degli studenti reggiani che dal 24 al 29 aprile andranno a Casablanca ospiti del Governo marocchino.

    “Spegni la violenza” è lo slogan e il titolo del video della classe 4°D della Filippo Re, una delle dodici scuole superiori di Reggio Emilia e provincia che parteciperanno alla quinta edizione di Primavera senza Razzismo, l’evento promosso dalla Fondazione Mondinsieme del Comune di Reggio Emilia per la Giornata Mondiale contro il Razzismo, il 21marzo di ogni anno.

    Primavera senza Razzismo ha il sostegno della Regione Emilia-Romagna e dell’Università di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con il Centro Regionale Contro le Discriminazioni, e rientra nel programma regionale per Settimana Mondiale contro il Razzismo dal 18 al 24 marzo.

    Gli studenti della Filippo Re hanno realizzato un cortometraggio contro la violenza sulle donne. “Sono 147 le donne vittime e morte per violenza ogni anno, il 70% commessa da chi dice di amarle – dice la studentessa Francesca Bezzi – Solo il 10% di chi la subisce riesca a denunciare ed è una piaga che riguarda ogni gruppo sociale, culturale, o economico che non risparmia neppure la scuola”. Luca Chiappa spiega come è stato prodotto il video: “In gruppi abbiamo scritto la sceneggiatura sulla base di esperienze personali, realtà che in molti sanno ma non tutti dicono”.

    La professoressa Federica Bagni ha messo in luce il valore di queste attività: “Mettersi in gioco e poi affrontare la telecamera non è facile, hanno fatto davvero un ottimo lavoro”. Il video sarà proiettato insieme agli altri prodotti delle scuole che parteciperanno alla due giorni di eventi di Primavera senza Razzismo. Centinaia di studenti si riuniranno all’Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio Emilia il 20 e 21 marzo dalle 9 alle 13 per confrontarsi sui temi della diversità culturale e della lotta alla discriminazione. Tra gli ospiti, ci saranno l’inviato ONU Alliance of Civilizations, Jordi Torrent e il direttore del Dipartimento di Relazioni Internazionali dell’American University of Rome, James Walston, oltre a Rai Scuola, al Centro Studi Emigrazione di Roma, Università di Padova e Rete TogethER.

    “Primavera senza razzismo è un’attività che ci sentiamo di confermare grazie alla vitalità dei giovani – dice Franco Corradini, assessore alla Coesione e sicurezza sociale del Comune di Reggio Emilia – Contiamo sulle persone perché queste attività possano continuare e per contribuire al futuro della città. In questo senso vi sono due temi importanti: la lotta all’insuccesso scolastico, perché se si completa il ciclo di studi si hanno più opportunità, e l’educazione interculturale, per mettere a disposizione degli altri la propria cultura e la propria storia ed evitare il radicamento di conflitti”.

    L’iniziativa è realizzata grazie all’impegno di professori e studenti delle scuole superiori reggiane, che presenteranno video, letture, opere creative, i risultati dei laboratori interculturali realizzati in classe: I.I.S. Nobili, I.I.S. Cattaneo-Dall’aglio, Liceo Matilde di Canossa, I.I.S. Zanelli, Liceo Moro, I.P.S.S.C. Filippo RE, Liceo Ariosto-Spallanzani, I.T.T. Motti, I.T.C. Scaruffi-Levi-Tricolore, I.I.S. Galvani-IODI, I.T.G. Secchi, I.I.S. Pascal.

    Tra gli altri interventi previsti, uno spot dedicato al corso d’arabo gratuito che Mondinsieme ha portato in quattro scuole di Reggio: Scaruffi, Moro, Ariosto-Spallanzani e Filippo Re. Gli studenti che lo frequentano partiranno per un viaggio d’istruzione in Marocco a fine aprile ospiti del Governo del Marocco. “In molti credono che io sappia l’arabo – dice Houda Boutlane, di origine marocchina – ma sono di Reggio e al massimo conosco il dialetto del paese dei miei genitori, che è diverso dall’arabo, quindi questo corso arricchisce la mia formazione”.

    La scuola diventa un laboratorio di cittadinanza dove c’è posto per tutti, capace di offrire occasioni di riflessione, confronto e rielaborazione dei rapporti tra culture diverse, di studio delle faticose convivenze, al di là delle barriere poste dall’intolleranza ideologica, culturale e religiosa.

    Il numero delle scuole partecipanti è cresciuto più del doppio dai cinque della prima edizione nel 2010. Dal 2010, grazie alla stipula dell’accordo di rete con i dirigenti scolastici, il progetto riunisce le classi di tutte le scuole superiori di Reggio Emilia e dal 2012 la partecipazione si è allargata a livello provinciale e regionale.

    Primavera senza Razzismo

    Primavera senza Razzismo è un progetto educativo aperto a tutte le scuole di Reggio e provincia in cui studenti, insegnanti ed educatori si uniscono e si esprimono per una società che non esclude e che vive la diversità culturale come opportunità di crescita e di confronto: ognuno di noi è singolare interprete di un métissage d’identità, culture, lingue, creatività e stili di vita.

    Il momento clou è proprio la Giornata mondiale contro il Razzismo, istituita dalle Nazioni Unite per ricordare il massacro di Sharpeville del 21 marzo 1960, quando in Sudafrica furono uccise 69 persone e 180 ferite mentre manifestavano pacificamente contro l’apartheid.

    L’idea base di Primavera senza Razzismo è sensibilizzare alle novità e all’eliminazione dei pregiudizi razziali anche attraverso una rilettura di fatti storici, a fronte del rischio di razzismo che ormai prende vigore, viste le complesse trasformazioni della nostra società.

    Tutte le scuole partecipanti alle attività di educazione interculturale devono scegliere ciascuna all’inizio dell’anno scolastico un laboratorio e una classe che saranno coinvolte nell’evento “primavera senza razzismo”.









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