Home Cronaca Pusher “promoter” per giocare ai videopoker, arrestato dai Carabinieri a Scandiano

Pusher “promoter” per giocare ai videopoker, arrestato dai Carabinieri a Scandiano

carabinieri20Quando la dipendenza non è solo del tossico ma anche dello spacciatore quest’ultimo deve inventarsi di tutto per incrementare lo spaccio e di conseguenza i guadagni. Per questo motivo il pusher con i fine di soddisfare la sua dipendenza dai videopoker andava alla ricerca dei clienti promuovendo se stesso e la droga che vendeva anche con “offerte speciali”. I Carabinieri della Tenenza di Scandiano lo hanno però tratto in arresto. A tradirlo per l’appunto la dipendenza dai videopoker. Un vizio che oltre ad averlo portato sul “lastrico” lo ha assicurato alla giustizia. I Carabinieri scandianesi infatti insospettiti dal fatto che un disoccupato passasse tutte le giornate a giocare ai videopoker dei locali del paese lo hanno attenzionato scoprendo che giocava i soldi che guadagnava spacciando cocaina grazie all’aiuto della nipote 25enne (denunciata dai CC nel’ambito dello stesso procedimento ndr) che curava le consegne essendo lo zio impegnato a giocare ai videopoker.

Il Gip del Tribunale di Reggio Emilia accogliendo le richieste della D.ssa Valentina Salvi, sostituto preso la Procura reggiana che ha condiviso con l’esito delle indagini dei Carabinieri, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che la scorsa mattina è stata eseguita dai carabinieri. Con l’accusa di spaccio di stupefacenti i carabinieri della Stazione di Scandiano hanno tatto in arresto un 38enne residente a Scandiano, ristretto al termine delle formalità à di rito a disposizione della Procura reggiana.

Le indagini sono partite quando i carabinieri di Scandiano si sono insospettiti dal fatto che l’uomo, disoccupato, spendesse notevoli somme di danaro negli esercizi pubblici dotati di apparecchiature elettroniche video poker. E’ quindi emerso che l’uomo giocava i soldi che guadagnava spacciando cocaina. Le indagini hanno “documentato” l’attività di spaccio compiuta da novembre del 2012 ad oggi dall’uomo che pur di non staccarsi dai videopoker “delegava” le consegne dello stupefacente alla nipote denunciata dai Carabinieri per concorso i spaccio. indagata nel’ambito Uno spacciatore di qualità, come lo hanno definito alcuni dei suoi più fidati clienti, in grado di procurare cocaina con uno spiccato senso del commercio. L’uomo infatti faceva anche promozioni ai suoi clienti fidelizzati. Due “pezzi” al prezzo di uno oppure dosi gratis, per invogliare il cliente ad acquistare da lui, quando lo stesso cliente tardava a farsi sentire nel dubbio che potesse rivolgersi ad altro pusher.