camion-merce-recuperatiNella tarda serata di ieri, 23 aprile 2013, al termine di una serrata attività investigativa avviata a Bologna e conclusasi in provincia di Modena, i Carabinieri della Compagnia Bologna Borgo Panigale hanno neutralizzato un sodalizio criminale di 5 persone (tutte nullafacenti e con precedenti specifici di polizia a loro carico) responsabili del furto di un camion trasportante metalli pregiati.

L’attività è iniziata nel primo pomeriggio di ieri, quando la centrale operativa 112 di Bologna veniva contattata da un dipendente della ditta “S.I.F.EL spa”, che riferiva di essere stato derubato del camion aziendale in suo uso (un Iveco Cursor 310), lasciato poco prima regolarmente parcheggiato in via Lapidari per la pausa pranzo, trasportante bobine di rame per un valore di oltre 40mila euro.

Gli immediati accertamenti sul sistema di localizzazione satellitare installato sul mezzo consentivano di localizzarlo ad Anzola Emilia, fermo in via Amendola, dove immediatamente veniva inviata una pattuglia della Compagnia Bologna Borgo Panigale che intraprendeva un paziente servizio di osservazione. Contestualmente i militari osservavano le registrazioni delle telecamere di una vicina azienda, dalle quali rilevavano che il veicolo era stato lì parcheggiato intorno alle 14,30 e che l’autista si era poi allontanato a bordo di una Lancia Y rossa, sopraggiunta con a bordo altre persone.

Qualche ora dopo, la pazienza degli investigatori veniva premiata dal ritorno dell’autovettura sospetta sulla quale viaggiavano due persone che, dopo aver fatto un giro attorno al camion, riprendeva la marcia in direzione Bologna. La vettura veniva così seguita a distanza lungo la tangenziale di Bologna rilevando che la stessa non era provento di furto e che risultava intestata ad un cittadino dell’est residente a Bologna. Dopo qualche ora il veicolo faceva quindi nuovamente ritorno al camion rubato, costantemente tenuto sotto osservazione da Carabinieri in abito borghese. Si avvicinava intanto anche una seconda autovettura (una Fiat Uno rossa, intestata ad un cittadino marocchino residente a Nonantola) sulla quale viaggiavano altri tre personaggi, due dei quali scendevano per salire a bordo del camion rubato, quindi tutti e tre i veicoli si mettevano in marcia lungo la via Emilia in direzione di Castelfranco Emilia.

Iniziava così un lungo inseguimento a distanza dei mezzi, che procedevano in staffetta fino a Crespellano dove si dividevano in due gruppi: la Fiat Uno e il camion verso Fiorano per fermarsi all’interno di una ditta di via San Giacinto e la Lancia Y verso Modena.

Col supporto dei locali Comandi dell’Arma venivano così bloccati ed identificati i soggetti. In particolare, all’interno della ditta, mentre si stavano adoperando per scaricare parte della merce presente sul veicolo, venivano fermati C. T. (26enne marocchino residente a Bastiglia MO, conducente del mezzo pesante), H. L. (22enne modenese originario dell’est-Europa, conducente della Fiat Uno rossa) e S. S. (25enne di Sassuolo MO anch’egli originario dell’est-Europa). Quest’ultimo, nel tentativo di fuggire, ingaggiava una breve colluttazione coi militari, venendo comunque immediatamente immobilizzato.

A Modena intanto in un distributore carburanti sulla via Nonantolana veniva fermata la Lancia Y, su cui viaggiavano S. A. (31enne di Prato originario dell’est-Europa) e S. M. P. (36enne di Legnago residente a Bologna originario dell’est-Europa). Anche quest’ultimo, nel tentativo di fuggire, ingaggiava una colluttazione coi Carabinieri prontamente stroncata.

Dopo aver recuperato la refurtiva, i Carabinieri hanno così arrestato i cinque malviventi con l’accusa di furto aggravato in concorso, alla quale per S.M.P e S.S. si è aggiunta quella di resistenza pubblico ufficiale.

Sono in corso accertamenti per verificare il coinvolgimento della ditta di Fiorano nella vicenda.

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