
L’origine dei fatti ieri pomeriggio poco dopo le 14,00 quando i componenti di una pattuglia civetta della Tenenza di Scandiano nel transitare lungo la via Statale di Casalgrande hanno notato un extracomunitario, noto in quanto recentemente denunciato per ricettazione di bici rubate, che spingeva una bicicletta elettrica (poi risultata rubata in un’abitazione di Sassuolo ndr). All’intimazione di fermarsi l’uomo ha gettato a terra la bici fuggendo verso Piazza Giovanni XXVIII dove è riuscito a dileguarsi. Poco dopo però è stato intercettato in sella ad altra bici (poi risultata rubata da un’abitazione di Casalgrande ndr). A questo punto il 20enne lanciava la bicicletta contro l’autovettura di servizio danneggiandone il cofano per poi darsi alla fuga per i campi venendo successivamente raggiunto e bloccato dai Carabinieri.
La bicicletta scaraventata contro l’auto militare veniva restituita al derubato ed il fermato con la bicicletta elettrica condotto in caserma dove alla luce dei fatti veniva arrestato per furto aggravato. Durante le formalità di rito l’arrestato forniva spontanee dichiarazioni ammettendo la sua responsabilità per altri diversi furti di biciclette compiuti a Scandiano conducendo i Carabinieri, a riprova di quanto dichiarato, in Via Mazzini dove ad un albero aveva legato alcune Mountain Bike rubate che venivano sequestrate dai Carabinieri in attesa di restituirle ad eventuali derubati.
E da qui l’appello a chi avesse subito furti di biciclette tra le provincia di Modena e Reggio Emilia a rivolgersi ai carabinieri di Scandiano dove esibendo la denuncia e previo riconoscimento potranno tornare in possesso del bene loro asportato.




