
Irene Fornaciari si è confermata artista di qualità, accompagnata da due chitarristi al top della professionalità: Max Marcolini e Franco Borghese. Il repertorio è spaziato da proprie composizioni, in alcune delle quali si assaporava una qualche nota “di famiglia” ricordava la stretta collaborazione artistica con papà Zucchero, ad classici italiani e stranieri più vicini alle corde blues dell’artista tosco-reggiana.
Da questa settimana il castello, che con un modesto biglietto mette consente una visita guidata che rappresenta una vera e propria lezione di storia del nostro Medioevo, sarà aperto tutti i sabati e le domeniche, mattino e pomeriggio, e dal 25 luglio anche nei giorni feriali (escluso il lunedì). Il 6 luglio aprirà inoltre al pubblico la vicina Pieve di San Vitale, dove è possibile alloggiare e consumare colazioni, pranzi e cene in un edificio impregnato di storia millenaria e di suggestioni ambientali.




