
Un ritorno ancora più atteso dopo la sospensione forzata dell’anno scorso dovuta al sisma che ha colpito l’Emilia e in particolare la zona di Reggiolo: «sopratutto quest’anno, dopo che nel 2012 la manifestazione era stata cancellata a causa del terremoto, abbiamo incontrato un pubblico contento di ritrovarci, sostanzialmente immutati in quelli che erano l’organizzazione, gli spettacoli e lo spirito della Festa, privi di intenti di sperimentazione» spiega Simona Ghidoni, del comitato organizzatore dell’Hard Rock Beer. «Si è riconfermato il buon gradimento e l’altrettanto buona affluenza: in 14 serate di Festa i diversi stand gastronomici hanno servito oltre 4.000 kg di patatine fritte, 4.000 grigliate di carne, 5.000 pizze».
Ottima la risposta ai concerti e agli spettacoli organizzati nelle diverse serate: a farla da padrone, come nelle edizioni precedenti, è stato però il Ruttosound, svoltosi martedì 18 giugno.
«Ruttosound è stata una conferma sia in termini di partecipazione del pubblico che dal punto di vista della competizione, che ha visto sul palco gli amati concorrenti delle passate edizioni e alcuni temerari esordienti. Unica novità che ci siamo concessi è il prolungamento della Festa con un terzo fine settimana rispetto ai 2 canonici, e la sperimentazione del canoro per voci esordienti sulla falsa riga di X Factor».
Per un bilancio completo della manifestazione, conclude Ghidoni, occorrerà aspettare settembre. «Alla consueta cena conclusiva allestita per volontari, collaboratori e sostenitori è stato fatto un primo bilancio della manifestazione, ma solo a settembre verrà reso noto l’utile netto dell’edizione 2013. In quell’occasione, infatti, la Festa della Birra potrà staccare un assegno virtuale con il contributo a favore di GRADE Onlus, all’Ospedale di Guastalla e della altre associazioni di volontariato attive sul territorio». Si è brindato insieme sotto quella stessa struttura che ha ospitato gli sfollati reggiolesi e, come ha ricordato nel suo intervento il sindaco di Reggiolo Barbara Bernardelli, è stato bello tornare lì dopo alcuni mesi dal terremoto per festeggiare la buona riuscita di un’iniziativa a scopo benefico. Anche il dott. Paolo Avanzini, Presidente di GRADE ONLUS, ha ringraziato per l’apporto che tutti i volontari hanno dato attraverso il loro lavoro per organizzare al meglio la Festa della Birra.
«Laddove i contributi alla sanità pubblica sono insufficienti, l’associazionismo a scopo benefico apporta linfa vitale per erogare servizi a cui tutti avranno accesso. Si aggiungono così contributi preziosi per finanziare il CO-RE il futuro polo oncoematologico dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, principale obiettivo al quale le forze del GRADE sono rivolte» è la conclusione degli organizzatori.
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