
Campedelli ha ricordato come la discarica di Fossoli entro tre anni andrà ad esaurimento e che non verrà più autorizzata la costruzione di impianti nel territorio della frazione legati al ciclo dei rifiuti, rammentando anche che pur non essendo stato presente fisicamente a Carpi al momento dell’incendio era comunque in contatto con forze dell’ordine, vigili del fuoco e Giunta.
Boraldi ha invece trattato analiticamente l’opera svolta dai tecnici di Arpa tra sabato 24 e domenica 25 agosto scorso: valutazione dei materiali in fiamme, metodologia dei rilevamenti effettuati nell’atmosfera (esame della direzione dei venti e delle direttrici di ricaduta, analisi tramite centraline fisse e campionamenti) con un confronto quali-quantitativo tra prima e dopo il rogo che non ha prodotto evidenti differenze. Ha definito poi ampiamente al di sotto dei valori limite i valori delle sostanze più ‘osservate’ come le diossine o gli IPA nei terreni, per controllare i quali sono stati prelevati campioni a 300, 800 e 2000 metri dalla sede di Ca.Re. in varie direzioni. L’acqua usata per spegnere l’incendio è stata stoccata e portata al depuratore, le ceneri infine smaltite.
Galavotti dal canto suo ha ricordato che non è stata presa in considerazione l’eventualità di far evacuare la popolazione e nemmeno quella di invitare i cittadini a restare in casa. Si è provveduto come misura sanitaria a invitare la gente a chiudere le finestre. Proprio ieri poi si sono resi disponibili i risultati delle analisi compiuti dall’Azienda Usl su campioni di erba, ortaggi, frutta raccolti nei dintorni di Fossoli, analisi che hanno dimostrato come la diossina sia risultata in essi assente o in percentuali infinitesimali. Il problema non esiste, ha concluso.
Il direttore di CA.RE. Maccagnani ha invece brevemente spiegato quali siano obiettivi e attività dell’impresa, ricordato come il rogo del 24 agosto, aiutato dal vento, abbia compromesso le strutture murarie del capannone, che dovrà essere in parte abbattuto, e distrutto 2/3 delle dotazioni tecnologiche dell’azienda. “L’impianto antincendio ha funzionato, utilizzando i 300 metri cubi di acqua che erano a disposizione in un’apposita cisterna: i dipendenti – ha detto – sono ora in cassa integrazione ma CA.RE. è assicurata per 5 milioni di euro. Vogliamo ripartire al più presto, appena i Vigili del fuoco ci diranno quando e come”.
Molte le domande giunte dal pubblico presente all’assemblea, su aspetti specifici dell’incendio (Quali le cause? Come informare tempestivamente la popolazione in caso di eventi simili?) o su temi legati più alle politiche pubbliche nel campo dei rifiuti, o ancora riportanti riflessioni sui rischi corsi dalla comunità di Fossoli il 24 agosto scorso e l’impressione che questo evento ha suscitato nella gente.



