
Ma la corsa alle aperture ha subito un vero e proprio stop proprio a causa della nuova tassazione prevista dal governo su tutti i prodotti correlati al fumo elettronico.
“Se infatti venisse confermata la maxi-tassa di consumo (58,5%) che dovrebbe essere applicata sui prodotti a partire da gennaio 2014, il comparto del dettaglio delle ‘svapo’ – spiega la Fiesel Confesercenti – potrebbe vivere una vera e propria emorragia di cessazioni, perdendo imprese a un ritmo uguale, ma inverso, rispetto a quello del boom che ha caratterizzato l’ultimo anno.”
Dal primo di gennaio liquidi, sigarette e accessori costeranno quindi molto di più ai cittadini che hanno abbandonato il fumo tradizionale in favore dello svapo e che subiranno quindi una nuova “stangata”.
Dal punto di vista lavorativo l’istituzione della nuova tassa bloccherà, sempre secondo Confesercenti, la quasi totalità delle nuove aperture oltre a costringere alla chiusura molti punti vendita e potrebbe dare slancio al contrabbando ed al mercato illegale dei liquidi e dei dispositivi, con seri rischi per la salute dei cittadini.



