
“Al convegno – precisa la prof. ssa Laura De Fazio dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – verranno presentati alcuni dati del progetto di ricerca che ha messo in luce come il fenomeno del cyberstalking tra i giovani modenesi sia presente anche se con una prevalenza non allarmante sotto il profilo quantitativo. Tuttavia ciò non significa che il fenomeno non sia rilevante, in quanto è emerso altresì come i ragazzi, da una parte, utilizzino con frequenza quotidiana gli strumenti offerti dalla tecnologia, con circa un 66% che dispone di una connessione internet personale e un 90% iscritto ad almeno un social-network, dall’altra mostrino una scarsa consapevolezza dei rischi connessi a tale uso e grande incapacità di gestione delle situazioni in cui si verificano le molestie telematiche”.
L’approfondimento e la discussione sui risultati della ricerca inizierà alle ore 9.00 coi saluti del prossimo Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia prof. Angelo O. Andrisano, del Sindaco di Modena prof. Giorgio Pighi e di altre autorità. Successivamente prenderà la parola il dott. Vincenzo Spadafora, Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza. La seduta mattutina, presieduta dalla prof. ssa Laura De Fazio, quindi, proseguirà con la presentazione dei risultati della ricerca, esposti dalla dott. ssa Chiara Sgarbi dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, ed i contributi del prof. James O’Higgins Norman dell’Anti-Bullying Centre (ABC) dell’Università di Dublino (Irlanda) e della prof. ssa Heidi Vandebosch dell’Università di Anwerp (Belgio). Nel pomeriggio i lavori riprenderanno alle ore 15.00 con gli interventi di: prof. Michele Colajanni dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia su “Opportunità e rischi della rivoluzione informatica”; dott. ssa Cristina Bonucchi della Polizia di Stato su “Stalking e Cyber Bullismo: nuovi scenari di devianza giovanile sul web” e del prof. Giovanni Ziccardi dell’Università degli studi di Milano su “Aspetti giuridici delle molestie in internet e tutela della vittima”.



